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Roma, 22 Giugno 2010
Da Paolo Mallo - (Buscemi)
a    Ammiraglio Paolo Pagnottella

Grazie  Signor Presidente della lezione di Storia d’Italia sulla Spedizione dei Mille che abbiamo da Lei ricevuto nell’ultimo numero dei “Marinai d’Italia”. Distinti ossequi. Suo devotissimo Paolo Mallo (ex Sottocapo Segalatore). 

Roma, 26 Maggio 2010
Egr. Sig. Ammiraglio Paolo Pagnottella
Caro Ammiraglio,
a nome della Fondazione P. Bellincampi Onlus, ma soprattutto dei bimbi del Centro Bellincampi – Casa di Kim, desidero ringraziarLa sentitamente per la splendida opportunità che ci ha donato.
Come ho accennato nel mio breve speach introduttivo, questo era il nostro 19° evento: per tante volte, infatti, ho presentato spettacoli di beneficenza – uno diverso dall’altro, ma tutti riusciti molto bene. Tuttavia, mai mi era successo di ricevere da parte degli spettatori un plauso così entusiastico ed unanime.
All’uscita si sono tutti lanciati in elogi dicendo che raramente si sono tanto divertiti. E poi, telefonate, e-mail e quant’altro. Insomma un vero successo !
In effetti, la bravura dei professori della Banda, la simpatia e la carica del Maestro  Barbagallo, la professionalità dell’ottima Donatella Bianchi – unitamente al felice connubio con il Coro Malga Roma – hanno conferito allo spettacolo quel qualcosa in più che ha fatto la differenza.
Non solo, ma anche il filo conduttore che ha legato le varie esibizioni e che ci ha riportato con delicatezza all’amor patrio scandito dal Suo toccante ricordo dell’episodio legato all’affondamento della “Galilea”, è stato molto gradito da tutto il pubblico.
Un GRAZIE grande ,  grande , quindi, che La prego di estendere al Maestro Barbagallo e all’intera Banda.
Nella speranza di poterLa nuovamente incontrare, le porgo i miei più cordiali saluti
Il Presidente
Gianni Villa Multedo

Sono il C° S. Franco Argenti, scrivo per ringraziare il nostro mensile e in particolare il C.te Erminio Bagnasco per il meraviglioso servizio sulle Squadriglia Cannoniere d’appoggio Classe Alano. Sono stato imbarcato sul Molosso dal maggio 69 al febbraio 73 ed ho ricordi meravigliosi di quel periodo. Volevo segnalare che su Facebook esiste un gruppo per gli ex imbarcati sui Cani (per adesso siamo solo 2 iscritti) ma forza, guardiamo di ritrovarci. Ringrazio di nuovo e “Cave Canem”

(12/04/2010)  -  Signor Presidente, dal nostro giornale ho appreso con immenso dispiacere della scomparsa di due persone che io ho avuto l’onore di servire in Marina sotto il Loro comando. Avevo la fortuna di essere quasi giornalmente a contatto con Loro , inquanto essendo del gruppo basso potenziale e “girobussolista” mi occupavo fra le altre cose dell’allaciamento telefonico  da terra (in banchina) o dalla boa.  Sono stato imbarcato sul Vittorio Veneto dal 1969 al 1973 mi ricordo benissimo del Comandante Fedele, ma quello che non potrò mai dimenticare per una serie  di motivi ; e che sicuramente tutti quelli che sono stati al Suo comando non lo dimenticheranno è Franco Papili , io esprimo alle Famiglie, alla Marina, a Lei nella Sua qualità di Presidente ANMI il mio più profondo cordoglio per la perdita di due UominiI , Fedele e Papili.  Domenico Panigas (67VO394T)

(09/04/2010)  -  Da Gino Pasqualetti Presidente del Gruppo ANMI di Pederobba (TV).
Gentilissimo Presidente Ammiraglio di Squadra (a) Paolo Pagnottella, grazie alla Sua segnalazione e intervento, ho ricevute le notizie riguardanti il luogo di sepoltura del Sc.Silvio Merlo effettuate velocemente e con tutta premurosa diligenza dal Gruppo ANMI di Palermo. Notizie che ho immediatamente girate ai parenti del ns.marinaio deceduto in guerra.
Anche a nome dei parenti, particolarmente commossi dell’esito della ricerca, desidero ringraziarLa vivamente per il particolare e sollecito intervento con preghiera voler estendere analogo riconoscente ringraziamento anche a quanti si sono occupati negli uffici competenti della Marina Militare. Grazie

(07/04/2010)  -  Stimatissimo Presidente, Ammiraglio Pagnottella,
la presente, per ringraziare Lei, in qualità di Presidente Nazionale dell’ANMI, e il C.V. Nicola GUZZI, in qualità di coordinatore della Campagna   “Segui una Rotta Sicura”, per la bellissima e istruttiva giornata svoltasi in data 18 Marzo 2010, in collaborazione con l’ANMI sezione di Villa S.Giovanni, in cui lo stesso, con grande professionalità e competenza, alla presenza di Autorità Civili e Militari, docenti e alunni degli Istituti Superiori Scolastici di Villa S.Giovanni, ha relazionato sul tema della “Sicurezza stradale e in mare”, riscuotendo notevole interesse tra i presenti.
Comandante Antonio BEVACQUA  - Vice Presidente del Gruppo ANMI di Villa S.Giovanni 

(09/03/2010)  -  Un pensiero di un ex marinaio che ha “OSATO”.  -  Sono l’Ing. Giovanni Guercia attuale socio del gruppo di Gaeta. Sono stato in Marina nel 1958. Dopo il corso di addestramento, fui destinato a Brindisi per imbarcarmi sulle motosiluranti.
Il motto che mi ha accompagnato tutta la vita e che ho sempre condiviso è quello scritto sulla medaglia che mi fu assegnata all’atto del congedo: “Memento Audere Semper”.
All’epoca ero sotto il comando di un uomo che ho sempre ammirato: L’Ammiraglio F. Mimbelli che è rimasto e che rimmarrà nella storia della Marina Militare Italiana.
Questa breve introduzione per tentare di descrivere quando i sentimenti nati dalla vita vissuta in mare diversi anni fa, siano ancora vivi; quanto mi abbiano sostenuto nella formazione della mia coscienza di uomo. L’esperienza vissuta in quel periodo ha profondamente e positivamente influenzato il resto della mia vita da civile. Nonostante la mia attività lavorativa dagl’impegni che quotidianamente mi occupano, l’entusiasmo e l’interesse che ancora nutro nei confronti di tutto ciò che riguarda la vita del mare, nel particolare la vita militare in Marina, mi ha portato ad avvicinarmi all’Associazione di cui tutt’oggi faccio parte. La condivisione delle esperienze personali di tutti i componenti, contribuisce a tenere vivi ricordi importanti e lo scambio di idee porta a pensare a svariate iniziative per celebrare la nostra comune passione.A tal prposito il pensiero del Presidente Nazionale Amm.Pagnottella, manifestato in diversi articoli pubblicati nella rivista specialistica, spinge proprio ad incentivare nuove proposte affinche le attività delle Associazioni risultino rispondenti alla volontà di esaltare tutto ciò che la Marina Militare Italiana rappresenta. A proposito di proposte e nuove iniziative, il sottoscritto gradirebbe suggerirne qualcuna, da premettere che non voglio proporre una sorta di gita scolastica,ma un eventuale imbarco anche di breve durata per una spirante socio dell’A.N.M.I. che rappresenterebbe  una vera occasione di confronto e discussione, e forse di miglioramento, che potrebbe nascere dallo sguardo critico di chi è a conoscenza di certe dinamiche, nel contempo disincantato, dato che proverrebbe comunque da una reltà diversa rispetto a quello di chi vive a bordo di una nave. Nel mio calore per l’idea proposta, immaginerei un menbro dell’Associazione, con requisiti fisici idonei ad affrontare la navigazione, che avrebbe il piacere di rivivere vecchie esperienze alla luce di nuovi sviluppi che hanno interessato il campo della navigazione e rendere così noto agli altri componenti di tutte le associazioni interessate di ciò che accade nel mondo che ci è appartenuto. Nella speranza che tanto entusiasmo e tanta fervente passione trovino riscontro nella Vostra considerazione, nel mentre l’occasione mi consente di porgerre il mio senso di stima e  distinti saluti. VIVA LA MARINA ITALIANA, VIVA GLI UOMINI DI SANA COSCIENZA MORALE, VIVA L’ITALIA.

(18/02/2010)  -  Da Giuseppe Mongiovì Presidente del Gruppo ANMI di Palermo:
Egregio Presidente,
Voglio significarLe la soddisfazione del n/s Socio Consigliere Paolo Lo  Piccolo per il riconoscimento concessogli quale 3° classificato al concorso “Piu’ Bel Presepe 2009″ e  ringraziarLa a nome dell’interessato e di tutto il Gruppo di Palermo, certi che tanto sarà  di  sicuro incitamento alla ricerca del raggiungimento di sempre più ambiti traguardi.

(18/02/2010)  -  Da Antonio Teja: antonioteja@tiscali.it
Oggetto : Giorno del Ricordo
All’attenzione dell’Ammiraglio Pagnottella.
In Campidoglio l’esule Sablich Romano, nato a Fiume nel ‘24 ed in guerra con il Gruppo  Dragamine, era fiero con il suo solino di affiancare l’alfiere dell’A.N. V.G.D.
Sei  il Presidente di una Associazione meravigliosa!!

(18/02/2010)  -  Da: Paolo Reggiani  A: lettere@gazzettadiparma.net
Oggetto: Navi e soccorsi
Gentilissimo Direttore,
la Gazzetta di oggi, 5 febbraio 2010, ospita la lettera del Signor Giuliano Rozzi nella quale chiede la ragione dell’utilizzo della portaerei (leggera) “Cavour” nel soccorso ad Haiti al posto di un aereo Galaxy, facendo anche una valutazione economica della scelta a suo parere errata.
Voglio credere che il Signor Rozzi conosca bene la “Cavour” ed abbia visto le sue strutture e potenzialità, infatti ha parlato di limitate capacità di carico ed ospedaletto da campo (sic!). Io ho avuto modo di visitare la “Cavour” ed ho una visione ben diversa di quell’unità navale.
Non essendo in missione normale e quindi senza l’intera dotazione di velivoli l’hangar sotto il ponte di volo può ospitare tonnellate e tonnellate di carico ed una volta svuotato tenere al coperto un gran numero di persone o ricoverare dei feriti, o altro. L’ospedale di bordo è dotato di tecnologie all’avanguardia e non è raro che sia di supporto all’ospedale della città in cui si trova attraccata. I posti letto sono effettivamente limitati, però non sono pochi e possono offrire un ottimo soccorso ai casi più gravi od urgenti di quella disperata popolazione: effettivamente è stato progettato oltre che per le esigenze dell’equipaggio anche per contribuire all’assistenza e soccorso in caso di particolari situazioni  o calamità.
Le “evoluzioni” a cui accenna erano probabilmente immagini di repertorio: una nave quando arriva si ferma ed esplica il suo compito, quindi si dirige verso il porto che la può ospitare (Santo Domingo, probabilmente perché ha le strutture adeguate). Quella della bella “immagine” da fornire è un’illazione così come le dimensioni delle altre navi. Ognuno fornisce quel che ha e non è una questione di dimensioni ma di servizi che si possono dare. In Marina ogni nave ha la sua funzione e relativa dimensione, anche quando va a prestare soccorso. L’Italia su questo versante può essere orgogliosissima della sua bandiera per le molte missioni umanitarie della sua Marina.
Purtroppo la disorganizzazione negli aiuti, com’è stato affermati da tanti, impedisce che strumenti tecnologici come le navi esplichino al meglio le loro potenzialità: basti pensare che una portaerei classe “Nimitz” migliorata, come quella inviata dagli USA, è in grado di produrre energia elettrica per un’intera città ed ospitare nel suo hangar buona parte dei senza tetto, per non tacere dei servizi ospedalieri che offre. Anche la “Cavour” potrebbe dare elettricità all’occorrenza. Però occorre un ben organizzato sistema di soccorso a terra.
Il Galaxy non si noleggia come una bicicletta. Sempre che l’America lo concedesse (è pur sempre un velivolo strategico) avrebbe un costo esorbitante per una funzione di semplice trasporto merci, considerando poi che sarebbe stato soltanto un vettore in mezzo ad altri. Le navi, comunque in minor numero, offrono anche soluzioni logistiche. In quell’estremo disastro serve la massima sinergia fra sistemi operativi diversi: tutti utili e necessari in identica misura.
Una nota in chiusura. Nel terremoto di Messina del 1908 i soccorsi più rapidi e forse più efficaci furono forniti dalle navi della Marina Zarista e della Regia Marina: e non si trattava di unità come la “Cavour”, militare sì, ma anche concepita per il soccorso e l’aiuto.