COMUNICATI DEL PRESIDENTE NAZIONALE

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A PROPOSITO DELLE CELEBRAZIONI DEL 4 NOVEMBRE

COMUNICATO DEL 7 NOVEMBRE 2016

OGGETTO: Veleni sulla Festa del 4 novembre, offese le Forze Armate – l’ANMI è al fianco dei militari 

Tale Christian Kollman, portavoce del partito Sudtiroler Freiheit, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, celebrata anche a Bolzano con una cerimonia in Piazza Walther, ha emesso un comunicato nel quale, testualmente, dice (fonte giornalistica Alto Adige ed altre): “Come ogni anno assistiamo alla provocazione dell’Italia che serve solo a stimolare il sentimento nazionalista. Un appuntamento fisso dell’agenda politica. Come fanno i cani, l’Italia segna così la sua zona”.
I Marinai d’Italia, nella doverosa difesa del prestigio, dell’onorabilità delle Forze Armate e della memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la Patria – ricordati appunto in occasione di questa Festa del 4 novembre – respingono al mittente queste ingiuriose parole. I soldati d’Italia non solo non meritano l’offensivo accostamento ma esigono, come in ogni democrazia del mondo, rispetto e considerazione per avere offerto parte della propria esistenza al servizio della collettività fino anche a sacrificare il bene prezioso della propria vita.
Non è tollerabile che la libertà di espressione, sancita dalla nostra Costituzione, sia utilizzata per offendere chiunque, tanto meno Istituzioni che hanno a fondamento l’unico dovere qualificato nella stessa come ”sacro”: la difesa della Patria.
Nell’esprimere sdegno e riprovazione verso l’autore di così ignominiosa affermazione, i Marinai d’Italia rinnovano al personale in servizio delle Forze Armate tutto il loro sostegno e l’invito a non cadere nella trappola della provocazione: verranno tempi migliori in cui il prestigio acquisito ed il sacrificio, che connotano le Forze Armate, ritorneranno al posto che spetta nella considerazione della Nazione.

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COMUNICATO DEL 20 OTTOBRE 2016

OGGETTO: celebrazione della Santa Barbara in coincidenza con il Referendum costituzionale 

Quest’anno, qualora venga ufficialmente confermato, si potrebbe verificare, per la prima volta in assoluto, che la Festa di S. Barbara, Patrona dei Marinai e occasione tradizionale di manifestazioni, cortei e cerimonie, coincida con un impegno istituzionale (votazioni nazionali per il Referendum costituzionale).
Ciò porrebbe il problema se le iniziative dei Gruppi – tipo assemblea in piazza, alzabandiera, corteo verso Monumenti ai Caduti, ecc. – che investono il settore d’ordine pubblico siano possibili.
Questa PN osserva che nulla vieta riunioni conviviali, manifestazioni collettive all’interno di sedi, caserme, ecc. ma ravvisa che eventi da svolgere in pubblico e su suolo pubblico in questa circostanza eccezionale debbano essere preventivamente concordati ed autorizzati dall’autorità locale competente (Sindaco, Giunta o Commissario di PS).
Si suggerisce che, essendo i Marinai sempre ligi alle leggi, qualora l’evento pianificato non ottenga il necessario nulla osta, il medesimo sia riprogrammato per la successiva o precedente domenica ovvero, per il solo anno 2016, rimodulato in modo da non interferire con le disposizioni di PS.

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COMUNICATO DEL  20 OTTOBRE 2016

OGGETTO: L’ANMI sostiene i MARITTIMI ITALIANI in occasione della manifestazione nazionale del 15 novembre 2016

Il 15 novembre p.v. si svolgerà a Roma una manifestazione nazionale che vedrà presenti tutti i marittimi italiani (anche in rappresentanze di quelli imbarcati) per sollecitare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a chiarire la questione aperta con le Circolari applicative, in campo nazionale, della Convenzione STCW.
L’Associazione Nazionale dei Marinai d’Italia, poiché la manifestazione non ha alcuna connotazione di carattere politico ma è indetta con la precisa volontà di rendere evidente una possibile criticità che potrebbe intaccare l’operatività della marineria italiana, si pone a fianco e a sostegno dei marittimi italiani invocando che venga fatto il massimo sforzo per consentire loro di mantenere il livello di grandissima professionalità, prestigio internazionale e serietà che hanno guadagnato nei secoli.

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COMUNICATO DEL 1 GIUGNO 2015

OGGETTO:  Definizione delle celebrazioni del 10 giugno

Sul sito ufficiale dell’Associazione è stato pubblicato che la denominazione adottata per quanto attiene le manifestazioni del 10 giugno deve essere “celebrazione della giornata della Marina Militare”. Si precisa che tale definizione discende da una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri nella quale sono riportare “le modalità attraverso le quali sono organizzate le celebrazioni degli anniversari delle singole Forze Armate” (così definite, anziché feste) mentre sono definite festa delle Forze Armate (4 novembre) e Festa della Repubblica (2 giugno).

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COMUNICATO DEL 10 SETTEMBRE 2014

OGGETTO: Manifestazioni in favore dei nostri due fucilieri trattenuti in India.

Giungono a questa PN richieste di parere circa l’adesione di Gruppi, soci ecc. a manifestazioni indette – anche con breve preavviso – in sede locale, da svariate organizzazioni, enti e sodalizi, in sostegno alla causa dei nostri due fucilieri o per ravvivare nella pubblica opinione la conoscenza e la coscienza dell’ignobile caso ancora aperto e la cui soluzione non si intravvede.
Considerato nella giusta priorità il calendario delle attività sociali, programmate in sede locale e/o di Delegazione, è parere di questa PN che il caso dei due fucilieri Latorre e Girone sia di tale abnorme rilevanza da chiamare in causa la dignità dell’intera Nazione e il prestigio dell’Italia tutta, e  che quindi non si possano e non si debbano trascurare le occasioni che si presentano per dimostrare sia la nostra solidarietà sia la visibile e concreta  partecipazione dei Marinai d’Italia alla vicenda.
Ciò ovviamente tenendo nella debita considerazione l’originatore della manifestazione così che l’Associazione non venga coinvolta in iniziative di evidente natura politica, riconducibili a singoli schieramenti politici o sodalizi ad essi notoriamente riferentesi.
In questo momento nel quale si fanno sempre più numerosi e virulenti coloro che denigrano l’istituzione militare e la Patria mediante la proposizione di dubbi, insulti e accuse infondate – che trovano fertile terreno nei mass media, facebook et similia – reputo dovere primario di ogni buon marinaio uscire coraggiosamente dal guscio e “farsi vedere”, ovunque  ciò sia programmato o richiesto anche estemporaneamente, facendo il massimo sforzo organizzativo, interno ai Gruppi, per assicurare qualificata presenza alle varie manifestazioni “in favore”.
Nel rinviare quindi, con tali norme di comportamento, alle decisioni che debbono essere prese esclusivamente e motivatamente in sede locale, invito a voler considerare ostative solo eventuali comprovate ed irrinunciabili difficoltà economiche o i veri impegni personali e familiari, profondendo il massimo entusiasmo e la massima disponibilità nell’aderire alle manifestazioni. In questo delicato e forse decisivo momento, senza precedenti nella storia patria, abbiamo e dobbiamo tutti sentire l’obbligo morale di non far mai mancare, in ogni frangente, luogo e circostanza la nostra presenza e la nostra voce.
I marinai non sono mai mancati agli appuntamenti importanti della storia d’Italia.

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COMUNICATO DEL 3 SETTEMBRE 2014

Si è appreso dagli organi d’informazione che Capo Massimiliano Latorre, uno dei due Fucilieri di Marina indebitamente trattenuti in india da oltre due anni e mezzo, è stato colto da ischemia e ricoverato in ospedale a New Delhi.
I Marinai d’Italia esprimono a Capo Latorre tutto l’affetto con un marinaresco abbraccio e formulano così i più sinceri auguri per un pronto ristabilimento che lo riporti quanto prima al suo “posto di manovra”.
Non vi sono parole sufficienti ad esprimere la costernazione per la vicenda che non vede ancora la sua naturale e giusta conclusione, l’unica possibile per salvaguardare l’onore e la dignità dell’intera nazione.
Latorre e Girone, due soldati che hanno eseguito gli ordini del legittimo governo nazionale devono fare rientro in Patria senza che alcuno possa azzardare giudizi o muovere accuse.
Comprendiamo bene quale sia la tensione morale e nervosa che animi i nostri due Fucilieri, cui non possono bastare né le chiacchiere né le promesse né le manifestazioni di solidarietà.
Da Marinai a Marinai, una sola voce: non mollate ragazzi, “duri ai banchi”, (come dicevano a bordo delle navi con lo stendardo di San Marco, lo stesso vostro) siamo e saremo sempre, tutti con voi !
Auguri, Massimiliano, a presto in Patria insieme a Salvatore.

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COMUNICATO DEL 19 GIUGNO 2014
TRASFERIMENTO DI PERSONALE M.M. NEI RUOLI DELL’ESERCITO
LEGGE 191/75 ART. 7

Continuano a pervenire a questa PN segnalazioni da parte di personale che, dopo avere prestato servizio nella Marina Militare, riceve comunicazione del passaggio nei ruoli dell’Esercito in base al disposto della legge in oggetto.
Sono evidenti i sentimenti di grande delusione, frustrazione e disagio, dovuto alla sensazione di abbandono da parte della F.A. alla quale è stato dedicato un periodo della propria vita ma dalla quale era stata assorbita un’etica, una professionalità ed un attaccamento ai valori che hanno poi rappresentato la linea guida di una vita intera.
La PN ha richiesto allo SMM la possibilità di intervenire in sede legislativa, nei tempi e nei modi ritenuti più opportuni, al fine di correggere l’impostazione del vigente dettato di legge (specie l’art. 7 comma 4 e 7) nel senso di non privare dell’appartenenza alla Marina il personale in congedo.
Lo SMM ha risposto che “preso atto di quanto chiesto con il foglio in riferimento, ed interessati gli EE. di OO. Competenti, si informa che questo SMM valuterà la possibilità di far apportare una variante al vigente quadro normativo”.

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COMUNICATO DEL 5 MAGGIO 2014

Il 25 aprile u.s. nel corso della manifestazione a Milano, indetta da varie istituzioni e categorie, un gruppo di facinorosi ha intonato un coro inneggiante alla morte dei Marò.
La Presidenza Nazionale deplora vivamente l’accaduto e soprattutto rileva come tale comportamento da parte di persone evidentemente squilibrate, sia stato tollerato e ignorato da parte delle autorità intervenute alla manifestazione.
La sola condanna morale da parte di questa Associazione non basta ad evidenziare come l’accaduto costituisca una grave offesa non solo ai due Fucilieri di Marina e, in uno con essi, a tutti i Marinai, ma all’intero popolo italiano che i nostri tanto dignitosamente rappresentano e difendono quali soldati d’Italia. Far tacere e condannare per vilipendio alla Nazione questi anti-italiani sarebbe stato un vero segnale di quella coesione tanto auspicata anche dal Presidente della Repubblica e senza la quale non può esistere una dignitosa vita sociale.

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COMUNICATO DEL  14 FEBBRAIO 2014

La contribuzione volontaria, organizzata dalla Presidenza Nazionale in favore dei familiari delle vittime della tragedia di Genova, si è conclusa il 31 dicembre 2013.
La somma raccolta, grazie alla consueta, generosa donazione dei Marinai d’Italia, è stata interamente versata, su specifica indicazione del Comando Generale del Corpo delle CC.PP./Guardia Costiera, al Comitato Vittime del Crollo della Torre di Genova, assolvendo così il mandato prefisso.

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COMUNICATO DEL  26 GENNAIO 2014

APPELLO ALLA DIGNITA’

Il 26 gennaio prossimo si celebra la festa nazionale della Repubblica dell’India, anniversario di quel 26 gennaio 1950 nel quale fu promulgata la Costituzione di quello stato federativo. Ebbene, proprio quella Costituzione, che definisce l’India “sovrana, socialista, laica e democratica”, è stata palesemente disprezzata e violata, nel suo spirito e nella sua lettera, dal comportamento delle autorità preposte al caso dei nostri due “marò”. Non possiamo dimenticare che la vicenda vede ancor oggi, a distanza di quasi due anni dall’episodio occorso in acque internazionali, i nostri due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone illegalmente trattenuti colà. In nome di tutti i Marinai d’Italia, della cui onorata famiglia essi fanno parte, rivolgo un fervido invito a tutti gli Italiani che tali si definiscono a NON partecipare ai festeggiamenti che saranno organizzati qui in Italia. Seguendo e plaudendo a quanto già fatto dal Sindaco di Arzignano e, dopo di lui, da tanti altri nostri amministratori, mi appello al sentimento di appartenenza a una Nazione violata nei suoi elementari diritti da un’altra Nazione che noi Italiani credevamo e abbiamo sempre considerato amica. Noi Marinai auguriamo ogni bene e fortuna ai tanti Indiani residenti in Italia, rispettosi delle nostre leggi: che si ricordino sempre dell’accoglienza ricevuta nella nostra terra.  Sappiano essi che la nostra civiltà ci ha educati a rispettarli, anche se quest’anno NON parteciperemo alla loro festa. Mi piacerebbe che nessun Italiano aderisse all’invito, nessuna autorità politica, religiosa, civile o militare fosse presente quel giorno nell’Ambasciata e nei Consolati indiani in Italia, così come nessun fornitore si prestasse a rifornire di alcunché, quel giorno, quelle mense e i giardini e le tavole indiani. Questa è l’Italia che auspichiamo e per la quale noi Marinai d’Italia abbiamo prestato e prestiamo servizio e abbiamo pensato e pensiamo che valga la pena e la vita di servire, un’Italia civile nella protesta ma ferma, compatta e solidale con i suoi soldati contro lo schiaffo alla sua dignità perpetrato non dal popolo indiano ma da alcune delle sue autorità. Noi non saremo a manifestare davanti ai cancelli delle rappresentanze dell’India in Italia, preferiamo lasciare i rappresentanti dell’India soli, a riflettere per un giorno sull’affronto che stiamo subendo. Il giorno dopo torneremo alla normalità dei rapporti, a significare che attendiamo fiduciosi anche dal loro sostegno e dalla loro condivisione la soluzione del caso. Ma saremo appostati nei pressi dei cancelli, a fotografare tutti gli Italiani fasulli che, non sentendo il richiamo della dignità, traverseranno quei varchi aderendo all’invito. Vorremmo però avere, il 27 gennaio, le macchine fotografiche prive d’immagini a meno di quella di un Sottosegretario che, in nome del Governo italiano e in rappresentanza, lui solo, di tutti gli Italiani, il 26 gennaio 2014 sia entrato nell’ambasciata indiana a consegnare una lettera di una sola riga: quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra? E se non sapranno tradurre, ci offriamo noi, Marinai d’Italia.

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COMUNICATO DEL 12 NOVEMBRE 2013
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 21 ottobre 2013 –  Lettera al Sindaco Marino per manifesto Marò
(clicca per visualizzare la lettera)

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RICORRENZA DELLA NOTTE DI ALESSANDRIA

Lo Stato Maggiore della Marina, con il messaggio 44090 in data 17 giugno 2013, ha emanato la seguente disposizione:

  • Il 19 dicembre 1941, Luigi Durand De La Penne, Emilio Bianchi, Antonio Marceglia, Spartaco Schergat, Vincenzo Martellotta e Mario Marino, a bordo di tre mezzi d’assalto subacquei SLC rilasciati dal Sommergibile Scirè – penetrarono nel porto di Alessandria d’Egitto, affondarono due Corazzate Britanniche e danneggiarono irreparabilmente una Nave cisterna ed un Cacciatorpediniere.    L’ardita azione condotta con impareggiabile coraggio, determinò la sensibile riduzione delle capacità operative della Mediterranean Fleet nel corso del conflitto in atto. La memorabile impresa portata a termine con maestria e audacia proiettò il valore italiano nella leggenda, ponendo la flotta italiana nel novero delle maggiori potenze navali del mondo.
  • Si dispone che la ricorrenza dell’impresa di Alessandria sia celebrata e commemorata a bordo ed a terra presso Comandi, Enti, Istituti prevedendo una conferenza illustrativa per tutto il personale, seguita da un pranzo di corpo in uniforme ordinaria.
  • La ricorrenza assuma caratteristica di disposizione permanente da iscriversi nelle attività d’Istituto.

Con lettera n. 663 in data 20 giugno 2013 la Presidenza Nazionale ha richiesto allo Stato Maggiore Marina di prevedere la partecipazione dei Gruppi A.N.M.I. alle conferenze e manifestazioni organizzate in sede locale in occasione della celebrazione in argomento dai Comandi/Enti/Istituti della Marina Militare.
I Gruppi A.N.M.I. devono pertanto inserire la data del 19 dicembre tra quelle da celebrare annualmente, partecipando alle iniziative promosse dalla Marina Militare qualora presente in sede locale o programmando nelle proprie sedi incontri nel corso dei quali dare lettura dei messaggi commemorativi dell’impresa.

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COMUNICATO DEL PRESIDENTE NAZIONALE
A PROPOSITO DELLA PARATA MILITARE DEL 2 GIUGNO

Anche quest’anno una compagnia di rappresentanza, composta da appartenenti alle varie Associazioni d’Arma che formano Assoarma, ha partecipato alla parata militare in occasione della Festa della Repubblica.

                   Dopo giorni e giorni di prove, diurne e notturne, il Reparto ha fatto la sua bella figura nel defilamento dinnanzi alle più alte cariche dello Stato. Spiace che un giornalista di un noto quotidiano (Gian Micalessin su “Il Giornale”) abbia così riportato: “Sui Fori Imperiali c’erano ieri gli anziani delle Associazioni d’Arma arrivati a Roma a spese del contribuente”. Quale Comandante della Compagnia smentisco nella maniera più categorica che i nostri “VETERANI” (e non anziani, perché c’erano fra noi anche giovani e meno giovani, tutti contraddistinti dalla sola precedente esperienza nelle varie Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, appunto veterani , senza questione di età) abbiano mai ricevuto un solo centesimo da chicchessia, tantomeno contribuente pubblico, per partecipare alla manifestazione. Al contrario, animati solamente da spirito di corpo e di servizio, essi sono accorsi al richiamo di questa esperienza a loro totale carico.

                   Posso affermare con orgoglio che molti di loro hanno affrontato viaggi anche lunghi, in treno o in automobile, pur di esserci a tutte le prove durate quasi un mese ed alla parata finale.  Sentire un giornalista che si produce in affermazioni prive di logica, di riscontro e di etica, quasi a voler sbeffeggiare con una ironia fuori luogo queste benemerite persone, mi induce alla replica doverosa.

                   Quando poi Micalessin prosegue affermando che “al loro posto preferiremmo vedere chi porta sulla pelle cicatrici che non rimargineranno mai e sono l’esempio vivente dei rischi a cui vanno incontro i nostri soldati” penso sia superfluo ribattere che nessuno più di noi vorrebbe questo, noi che siamo stati i commilitoni di questi, che abbiamo vissuto, condiviso entusiasmi e fatiche, operato e sofferto accanto ai feriti, ai morti (se interessa, ho personalmente partecipato alle operazioni di sminamento del Mar Rosso, alla prima missione nel Golfo Persico, alla vicenda dell’”Achille Lauro” e altre, devo continuare ?) . E aggiungo solo che noi veterani, noi che abbiamo dato alla difesa degli interessi nazionali tutta la nostra giovinezza, la passione, la vita senza chiedere in cambio prebende o privilegi, ebbene noi come in tutte le democrazie del mondo, crediamo di esserci almeno guadagnati il diritto al rispetto da parte dei cittadini.

                   Negli Stati Uniti ogni anno il Presidente va ad incontrare i suoi veterani, la regina Elisabetta si reca al Chelsea Hospital ove sono ricoverati i soldati indigenti: da noi il silenzio più totale. Siamo abituati all’indifferenza, non ci aspettiamo però il “fuoco amico” di certo giornalismo di colore e disinformato. Invito il dottor Micalessin, se davvero vuole svolgere la sua professione allo stesso livello di serietà con il quale noi abbiamo svolto e svolgiamo la nostra, a documentarsi.

                   Noi veterani delle Associazioni d’Arma saremmo ben lieti di accogliere il giornalista che volesse conoscere più da vicino e meglio il nostro mondo e i nostri valori per poterne parlare con  la dovuta proprietà di linguaggio e correttezza, doti che ritengo siano fondamentali per operare nel campo della comunicazione con il necessario senso di responsabilità verso la pubblica opinione.

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Comunicato del 3 giugno 2013

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Il 3 giugno, subito dopo la celebrazione della Festa della Repubblica, il Ministro della Difesa, Sen. Prof. Mario Mauro, ha ricevuto a Palazzo Baracchini in Roma, sede del dicastero, il Presidente Nazionale dell’ANMI, Ammiraglio di Squadra (r) Paolo Pagnottella.
L’incontro, richiesto dal Presidente Nazionale, ha visto trattati i principali temi di interesse dell’Associazione, primo fra tutti l’orientamento del Governo sulla questione dei Fucilieri di Marina illegalmente detenuti in India. Il Ministro ha espresso la sua condivisione a trattare l’argomento, ricapitolando in primo luogo i passi della vicenda così come impostati dal precedente Governo e sui quali, con dovute precisazioni e correzioni,  è opportuno continuare a lavorare. La via giudiziaria, attualmente nelle mani di un unico organismo federale indiano e non più appannaggio dello stato del Kerala, è seguita da un collegio di avvocati dell’Avvocatura Generale dello Stato, che si avvale dei più noti ed esperti avvocati indiani mentre proseguono i contatti diretti con gli omologhi ministri federali indiani. Atteso che i nostri due Fucilieri sono persone sottoposte al solo regime della firma settimanale presso un posto di Polizia di Delhi, essi sono inquadrati nel personale assegnato all’Ambasciata d’Italia in India. Il Governo italiano segue quotidianamente la vicenda attraverso l’unico delegato nominato e responsabile verso il Presidente del Consiglio il quale ha posto la risoluzione della vicenda fra le priorità del Governo e ha ottenuto, su tale dichiarazione, la fiducia del Parlamento. E’ stata sottolineata dal Presidente Nazionale la necessità di poter disporre di una informazione più frequente sugli sviluppi della questione poiché si nota una progressiva evanescenza del tema sugli organi di stampa e di informazione radio-televisiva.
Per una più efficace divulgazione dei temi trattati e soprattutto per informare direttamente e con puntualità i Marinai d’Italia, il Ministro ha quindi accettato di rilasciare un’intervista esclusiva al Giornale dell’Associazione. La data e i temi da toccare sono già oggetto di trattazione fra la Presidenza Nazionale e la portavoce del Ministro Mauro, dottoressa De Marco con l’obiettivo di realizzare l’incontro in tempi brevi, a motivo della sensibilità dell’argomento, sottolineata dal Presidente e condivisa dal  Ministro.

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 Comunicato del 10 maggio 2013
La tragedia che ha visto a Genova perire sei Marinai del Corpo delle Capitanerie di Porto ha coinvolto non solo tutta la Marina Italiana ma particolarmente la famiglia del Socio ANMI Francesco De Candussio, che ha perduto il figlio Marco.
Alla famiglia, il Presidente Nazionale ha indirizzato il seguente telegramma:
Sig. Francesco De Candussio e famiglia
Via del Palazzo, 25/A
55052 – Fornaci di Barga (LU)
Profondamente addolorato, esprimo a nome di tutti i Marinai d’Italia e mio personale il più sentito cordoglio e la partecipazione all’immenso dolore per la perdita di Marco con un marinaresco abbraccio.
Ammiraglio Paolo Pagnottella – Presidente Nazionale ANMI

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PRECISAZIONE IN MERITO AL FIOCCO GIALLO/FIOCCO ROSSO
Il recente editoriale, firmato dal Presidente Nazionale sul nostro Giornale, riportava l’indicazione che “oggi dovremmo indossare il fiocco di colore rosso (come la vergogna che proviamo)”. Si tratta, ovviamente, di una espressione/provocazione di stampo letterario, che riporta uno stato d’animo che può essere condiviso o meno ma che, in ogni caso, non costituisce direttiva ai Soci. In merito, rimane valida l’unica direttiva in vigore, da intendersi come variante temporanea alla divisa sociale, che permette ai Soci di indossare sulla stessa un fiocco giallo con pin della Marina o dell’ANMI.
Tale autorizzazione rimane in vigore fino alla conclusione onorevole della vicenda che vede coinvolti i due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

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7 maggio 2013 – Tragedia nel porto di Genova
Al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
Al Direttore Marittimo della Liguria e Comandante del Porto di Genova
Appreso del drammatico e tragico sinistro navale nel Porto di Genova la notte del 7 maggio, rivolgo in nome dei Marinai d’Italia un deferente e commosso pensiero alle vittime militari e civili.
Al glorioso Corpo delle Capitanerie di Porto della Marina Militare, colpito nel suo personale vittima del dovere, giunga la marinaresca solidarietà di tutti i Marinai e la sentita compartecipazione al dolore.”

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Non appena appreso dell’increscioso e vile attacco, che ha visto il 28 aprile due carabinieri in servizio davanti a Palazzo Chigi, sede del Governo della Repubblica, oggetto di colpi di arma da fuoco, il Presidente Nazionale ha inviato al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e al Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri il seguente messaggio:
ANCORA UNA VOLTA UNA MANO ASSASSINA HA PRESO DI  MIRA DUE CARABINIERI, ESPRESSIONE DELLO STATO E DELLA NAZIONE.  A NOME DI TUTTI I MARINAI D’ITALIA RIVOLGO IL PIU’ SENTITO PENSIERO DI SOLIDARIETA’ AI FRATELLI CARABINIERI, IN SERVIZIO ED IN CONGEDO,  E L’AUGURIO PIU’ SINCERO DI PRONTA GUARIGIONE A GIUSEPPE GIANGRANDE E FRANCESCO NEGRI.
Amm. Paolo Pagnottella – Presidente Nazionale ANMI

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 La Presidenza Nazionale incontra  IL COCER Marina

Venerdì 19 aprile si è svolto il primo incontro ufficiale fra il Consiglio Centrale di rappresentanza dei Militari – Sezione Marina – (COCER Marina) e la Presidenza Nazionale dell’ANMI, nella sede del Presidente del COCER, Ammiraglio Ricca.

Sono stati esaminati i campi di possibile interazione e collaborazione fra i due organismi sia per quanto attiene il miglioramento della “condizione militare” del personale della Marina sia per quanto attiene il conseguimento degli scopi sociali dell’ANMI. Si è quindi convenuto di iniziare uno scambio di  proposte per giungere alla migliore e più proficua azione comune. Il Presidente Nazionale ha illustrato ai membri del COCER l’organizzazione dell’Associazione e gli obiettivi che essa persegue in favore degli associati, ricordando che essi includono anche personale in servizio, cui intende offrire servizi e opportunità per difenderne i diritti e l’immagine e migliorare le condizioni di vita e di lavoro. L’Ammiraglio Ricca ha ringraziato per la presentazione ed ha preso atto della possibilità concreta di collaborazione, rilevando come la coesistenza all’interno dell’Associazione di militari in servizio ed in congedo renda possibile e fattibile l’interessamento e le disponibilità comunicative ed operative del COCER anche a sostegno delle problematiche dall’Associazione.

Saranno quindi mantenuti stretti contatti allo scopo di proseguire la collaborazione nei campi concreti che saranno sottoposti al vaglio dei due organismi, con la certezza che “l’unione fa la forza”.

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(clicca per visializzare la delibera del C.O.C.E.R. Marina)

(clicca per visializzare la delibera del C.O.C.E.R. Interforze)

 

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