Dante Leoni, 105 anni e una vita per la Marina: festa con l’ANMI di Ferrara per il Cavaliere della Repubblica
Guendalina Ferro, giornalista e Socia del Gruppo ANMI di Ferrara
Lunedì 25 luglio, nel parco della sua abitazione, Dante Leoni, Cavaliere della Repubblica e presidente onorario dell’ANMI di Ferrara, ha festeggiato il suo 105° compleanno circondato da familiari, amici e membri dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Presenti alla festa, la moglie e il figlio, insieme a una delegazione del gruppo ANMI di Ferrara .
A rendere speciale la giornata, la musica suonata dal vivo al sax: un “Buon compleanno” emozionante e l’Inno d’Italia, che ha fatto balzare in piedi il festeggiato, visibilmente commosso. Attorno a lui, i volontari dell’ANMI ferrarese guidati dal presidente Luciano Agosti, che ha consegnato a Leoni una targa speciale con queste parole: “La tua vita è un libro aperto, ricco di esperienza e insegnamenti. Auguri per i tuoi 105 anni.” Sulla targa, anche l’immagine della corazzata Littorio, per ricordare la drammatica notte di Taranto dell’11 novembre 1940, conosciuta come la “Pearl Harbor italiana”, in cui la Littorio fu semiaffondata. Dante Leoni si salvò e proseguì il conflitto a bordo degli incrociatori Luigi Cadorna e Giuseppe Garibaldi, navigando tra i teatri di guerra del Mediterraneo – Nord Africa, Libia, Egitto, Balcani ed Egeo – nei cosiddetti “Convogli della Morte”.
Nato a Longastrino (Argenta) il 25 luglio 1920, figlio di braccianti agricoli, Floriano Leoni e Carlotta Scabbia, Dante ha cominciato a lavorare giovanissimo nei settori agricolo e industriale. Si è formato da autodidatta, mostrando fin da ragazzo grande tenacia e spirito di sacrificio. Il 1° agosto 1939, a 19 anni appena compiuti, si arruolò come volontario nella Regia Marina Italiana. Dopo il corso come Specialista Direzione Tiri, venne imbarcato sulla Littorio il 1° giugno 1940, pochi giorni prima che l’Italia entrasse ufficialmente in guerra.
Il 30 settembre 1945, al termine del conflitto, fece ritorno nella sua Longastrino. Ma la sua attività non si è certo fermata: dal 1946 ha svolto numerose funzioni dirigenziali in ambito aziendale, sindacale e pubblico, contribuendo allo sviluppo del territorio. Ha lavorato a Ravenna come dirigente sindacale per la Camera di Commercio e successivamente, trasferito a Roma, è diventato componente della Commissione del Ministero del Turismo e consigliere comunale di Argenta.
Leoni ha scritto otto libri, molti dei quali in collaborazione con Sergio Feletti del Centro di documentazione storica di Longastrino, anch’egli presente tra gli amici che lo hanno omaggiato nel giorno del suo compleanno. Tra i tanti messaggi di auguri, anche quelli telefonici del presidente nazionale ANMI Ammiraglio di squadra ®Pierluigi Rosati, e di due giovani socie ANMI attualmente in servizio attivo nella Marina Militare. Presente anche il comandante del Circomare di Porto Garibaldi, Antonino Di Lena, alla sua prima uscita ufficiale con i gradi di Capitano di Corvetta. Tra saluti e sorrisi, tutti hanno avuto parole affettuose per Dante Leoni.
Durante la cerimonia si è tenuto anche uno scambio di omaggitra l’Assessore alle Politiche per la Famiglia del Comune di Ferrara, Cristina Coletti, e Dante Leoni, che ha donato all’assessore due dei suoi libri autobiografici. A decorare la torta, un grande manifesto ispirato alla Regia Marina.
Tra le parole più toccanti, quelle contenute in una lettera ufficiale del sindaco di Ferrara Alan Fabbri: “Lei ha attraversato più di un secolo della nostra storia ed è quindi per tutti noi fonte di ricordi e preziosi insegnamenti.” Dopo il brindisi, e ancora una volta al suono del fischio del nostromo, Dante si è alzato in piedi, esattamente come aveva fatto poco prima durante l’esecuzione dell’inno nazionale.
Il presidente Agosti ha ricordato il lungo legame con Dante Leoni: “È tanto tempo che mi conosco con Dante Leoni, attorno al 2010. Negli anni ’70 entrò a far parte dell’ANMI e conobbe il presidente Zanardi, a cui oggi è intitolata la sezione di Ferrara. È sempre stato attivo nel gruppo, diventando presidente onorario nel 2011, dopo la scomparsa di Zanardi.”
Infine, un messaggio chiaro, pronunciato con fermezza da Leoni:“Il cambiamento del mondo lo fa la guerra. Si spendono i soldi per le armi, invece di investire in aiuti alla popolazione.”Un invito forte alle istituzioni, a scegliere la pace, pronunciato da chi la guerra l’ha vissuta e superata.


