ATTIVITA’ ASSOARMA

 

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Parata del 2 giugno 2019. Messaggio di compiacimento.

LA PARTECIPAZIONE DELLA COMPAGNIA DI ASSOARMA ALLA RIVISTA MILITARE DEL 2 GIUGNO 2019 HA DATO UNA RINNOVATA DIMOSTRAZIONE DELL’ALTO LIVELLO ADDESTRATIVO DEL REPARTO, CHE SI E’ COLLOCATO SENZA ALCUN DUBBIO FRA LE MIGLIORI FORMAZIONI DELLA CERIMONIA.
MA AL DI LA’ DELLA PREPARAZIONE POSTA BRILLANTEMENTE IN RISALTO E’ SOPRATTUTTO DA RILEVARE L’ENTUSIASMO E LA PASSIONE CHE HA ANIMATO TUTTI I COMPONENTI, CON UNO SPIRITO DI GRANDE SLANCIO DI CUI TUTTE LE ASSOCIAZIONI DEBBONO MENARE VANTO.
AI RESPONSABILI DELL’APPRONTAMENTO E DELLA GUIDA DEL NOSTRO REPARTO VADA IL SENTITO RINGRAZIAMENTO DI TUTTI NOI.
AL PERSONALE CHE HA SFILATO, I CUI LABORIOSI IMPEGNI ADDESTRATIVI SONO STATI AMPIAMENTE PREMIATI DAL PIENO SUCCESSO, UNITAMENTE A COLORO CHE HANNO VALIDAMENTE RAPPRESENTATO LA NOSTRA REALTA’ ASSOCIATIVA CON I GLORIOSI MEDAGLIERI A BORDO DEGLI AUTOMEZZI E CON L’IMPECCABILE PUNTEGGIAMENTO, VA IL PIU’ GRATO, VIVISSIMO E COLOROSO PLAUSO.
CON L’ORGOGLIO DI ESSERE UNO DI VOI
ROMA, 2 GIUGNO 2019
MARIO BUSCEMI

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——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Articolo
Data: 03/05/2019 15:03
Mittente: Nazionale ASSOARMA <assoarma.cons.naz@gmail.com>
Destinatario: Associazione Arma Aeronautica <presidenza@assoaeronautica.it> … omissis
……. in margine all’episodio di Viterbo.

PER GENTILEZZA… FATELO LEGGERE ALL’ATTUALE PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE PARTIGIANI D’ ITALIA… personaggio che non ha combattuto ne in Italia ne all’estero ma si permette di giudicare l’operato dei Militari italiani.
Quanto segue è stato scritto da una giornalista e non da un Fascista militare.

Valle del Murghab, Anno 2009:
Ho visto gli uomini della Folgore spaccarsi le mani sotto il sole per costruire con quattro pezzi di legno mobili di fortuna per rendere più accettabile la sopravvivenza quotidiana per sè e per i propri amici, altri seduti senza una smorfia, coperti di sudore e polvere su una branda nella casa di fango e paglia a qualche decina di passi dalle postazioni da cui i talebani tirano mortai ed rpg. Li ho visti immobili con lo sguardo dentro il mirino del fucile di precisione a scrutare mutamenti e pericoli; e poi tornare da pattuglie durate ore, cercare ancora in sé la forza di buttare là una battuta e con la stessa polvere addosso ripartire verso il villaggio di là dal fiume, ed è una partenza di cui ogni volta non sai come andrà a finire. Lì sotto il sole, nel caldo che ti spezza la volontà, c’era Francesco, tornato a combattere dopo che la sua gamba era stata attraversata dalla scheggia di un mortaio e Giovanni arrivato con il convoglio durato tre giorni, con gli scontri a fuoco, bossoli sul terreno e proiettili in arrivo. C’erano i mortaisti che a tempo perso fanno gli idraulici e quelli che sfilato il giubbotto antiproiettile cucinavano risotto per tutti. Li ho lasciati lì a scrivere la storia a modo loro.
Senza grande enfasi concentrati sulle cose da fare, le priorità, gli ordini dei comandanti, le strategie e la sopravvivenza. Poi quando l’aereo ha toccato la pista di Ciampino, di colpo mi è sembrato tutto più chiaro. Uno sguardo ai monitor delle tv, un’occhiata ai titoli dei giornali. E una sola certezza. Questo Paese non se li merita. Non si merita neppure un’oncia di quel sudore di quella fatica senza imprecare, di quell’abitudine a obbedire e rischiare che per molti dei venditori di parole di professione è una realtà inimmaginabile. Non se li merita perché è difficile rischiare la pelle per un paese che prende impegni internazionali e poi è sempre pronto a ridiscuterli nascondendo dietro le finte lacrime per il morto l’opportunismo dell’agenda politica. E ancora meno se li merita perché i consumati chiacchieratori di democrazia e della difesa dei nostri valori si dimenticano che nulla è gratuito né scontato. Fingono di non sapere che per poter costruire una società in cui anche le donne hanno diritto ad istruzione e cure sanitarie magari serve addirittura che qualcuno di quei ragazzi non torni mai più a casa. Non solo. Il subdolo difensore delle mamme in lacrime pretende di ignorare che ogni volta che un impegno internazionale viene disatteso il nostro paese diventa un po’ meno credibile e questo alla fine non va bene per nessuno. Non solo. Sono proprio loro, quelli che adesso sono là a combattere che non vogliono sentirsi trattati da scolaresca in gita: un soldato sa che in guerra si può morire, sempre, anche se alla guerra poi si aggiungono gli aggettivi per tenere gli animi sedati. Il problema è che là a Bala Murghab, a Farah, nella valle di Musahi, i nostri ragazzi vedono tv e titoli di giornali e per loro diventa tutto ancora più difficile, incomprensibile. Per questo tornando qui uno sente il bisogno di dire chi sono e cosa stanno facendo. E poi in realtà ho sbagliato. Il Paese se li merita perché loro sono il Paese. Poi invece, la politica, quella si è un’altra storia.

Monica Maggioni

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25/04/2019 – Incontro del Signor Presidente della Repubblica con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma in occasione del 74° Anniversario della Liberazione  (clicca qui per l’intervento del Gen. C.A. Mario BUSCEMI, durante l’incontro)

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ATTIVITA’ ASSOARMA – COMUNICATO

Consiglio del 19 settembre 2018

  1. È stato concordato il testo della lettera che il Presidente di Assoarma, Gen. Buscemi, in nome e per conto di tutte le Associazioni d’Arma, indirizzerà al Sig. Ministro della Difesa per sollecitarne l’intervento, presso il Governo, a sostegno dei nostri due Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in vista del prossimo dibattimento presso la Corte Suprema di Arbitrato dell’Aja.
  2. È stato fatto un punto di situazione sul Raduno Assoarma a Vittorio Veneto, programmato per il 27 e 28 ottobre 2018, per celebrare il centenario della fine della Grande Guerra.

Definita e già nota la scaletta degli eventi, si rammenta che, per la circostanza, l’ANMI ha organizzato il Raduno Interregionale. I DD.RR. delle Delegazioni che intendono partecipare devono coordinarsi con il DR Veneto Orientale e comunicare i dettagli delle presenza (numero Gruppi, numero partecipanti, logistica, ecc.). Tutti i Gruppi devono intervenire con Vessillo ed Alfiere che, per la circostanza, deve indossare solamente guanti bianchi e cinturone (no ghette).

  1. Sono stati concordati gli argomenti che saranno discussi nel corso dell’annuale, incontro con il Sig. Ministro della Difesa (incontro non ancora calendarizzato). Essi sono:
  • assetto legislativo delle Associazioni d’Arma;
  • locali da assegnare alle medesime e relativi canoni;
  • concorsi da richiedere alle F.A.;
  • coordinamento nelle cerimonie militari.

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25 aprile: I Presidenti delle Associazioni d’Arma ricevuti dal Capo dello Stato

(clicca qui per il discorso pronunciato dal Presidente di Assoarma, Gen.C.d.A. Mario Buscemi)

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COMUNICATO STAMPA

Nel corso dell’Assemblea del Consiglio Nazionale delle Associazioni d’Arma (ASSOARMA) del 15 novembre u.s. i Presidenti Nazionali dei Sodalizi hanno espresso la loro profonda riprovazione per il ripetersi, in occasione della Festa delle Forze Armate e nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra, di manifestazioni ostili rivolte a monumenti dedicati ai Caduti o a Unità militari dal glorioso passato, che sono culminate nel vilipendio alla Bandiera Nazionale esposta a Vittorio Veneto.
Anche la stampa e la televisione di Stato hanno più volte riportato, dandone con particolare ed insistente risalto, episodi del conflitto intesi a porre esclusivamente in luce aspetti negativi di eventi e di comportamenti che – per quanto espressione di una aspra e rigida disciplina certamente non più accettabile nel modo di sentire dei giorni nostri – sono da prendere tuttavia in considerazione nel contesto storico ed operativo dell’epoca. Aspetti questi che non costituirono certo il carattere essenziale di quei soldati e soprattutto di quei Comandanti che seppero superare con ammirevole fermezza i momenti più difficili del conflitto e portare poi l’Esercito alla vittoria.
Tali attacchi sono chiaramente espressione di deprecabili sentimenti intesi a denigrare le Forze Armate tuttora latenti nell’animo di quanti ancor oggi non vogliono riconoscere i Valori ed i Principi per cui tanti si sono sacrificati in nome del dovere di cittadini e dell’ amore di Patria.
In questa circostanza le Associazioni d’Arma vogliono ancora una volta affermare con profonda convinzione e nello spirito della nostra Costituzione, il pieno ed obiettivo rispetto della realtà storica e il riferimento ad un passato di cui si sentono fortemente ed orgogliosamente eredi.
Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma

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Comunicato della Presidenza Nazionale a seguito della riunione del Consiglio Direttivo Nazionale di Assoarma (Roma, 21 settembre 2016)

– Il 5° concerto di Natale di Assoarma, alla cui organizzazione hanno contribuito con quota parte tutte le Associazioni, si terrà a Roma presso l’Auditorium di Santa Cecilia il 14 novembre p.v. Tutti coloro che desiderano intervenire sono invitati a segnalare il proprio nominativo alla PN;

– Il Sindaco di Vittorio Veneto (Treviso) ha invitato Assoarma a tenere il raduno del 2018 in tale città. Nel rammentare che l’offensiva finale della Grande Guerra ebbe come epicentro proprio Vittorio Veneto, è sembrato opportuno aderire alla richiesta centrata proprio in occasione del centenario della conclusione del conflitto. La PN , nell’associarsi doverosamente all’iniziativa, designerà un proprio rappresentante in seno al costituendo Comitato di Coordinamento locale e terrà informati i Gruppi sul progresso dell’organizzazione, confidando nell’adesione di un significativo numero di soci al citato raduno nell’intendimento di onorare così tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale.

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Lettera del Presidente di Assoarma al Presidente Nazionale in merito alla parata militare del 2 giugno

Caro Pagnottella,
la Compagnia di formazione di Assoarma si è presentata ancora una volta in modo impeccabile alla rivista militare del 2 giugno suscitando piena ammirazione da parte del pubblico che è stata confermata da numerosi riconoscimenti personali rivolti a me e che desidero trasmettere con vero piacere a quanti hanno partecipato alla parata.
Questo risultato positivo è frutto dell’impegno che ancora una volta è stato dedicato con entusiasmo dai rappresentanti delle varie Associazioni per l’addestramento e la preparazione dell’evento.
Desidero pertanto rinnovarTi il compiacimento che Ti ho già espresso in via informale e Ti chiedo di estendere a tutti i componenti della Compagnia le espressioni del mio più vivo e grato apprezzamento per l’immagine positiva di Assoarma così validamente posta in luce.
Con l’occasione, Ti rinnovo il mio rammarico per l’esclusione di due righe della formazione, dovuta a cause di forza maggiore, cui è stato impossibile far fronte. Mi impegno fin d’ora a far sì che coloro che sono stati privati della soddisfazione che meritavano, vengano inclusi nella Compagnia che sfilerà l’anno prossimo.
Ancora grazie e auguri per sempre maggiori successi.
Gen. c.a. Mario Buscemi

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Comunicato di ASSOARMA

Con ordinanza 13 maggio 2014 n. 37/14/C la Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per l’Emilia Romagna, Giudice Unico Pieroni, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’art. 24, comma 25, del DL n. 201/2011, conv. con modificazioni con L 214/2011 (blocco rivalutazione automatica).

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Comunicato della Presidenza Nazionale a seguito della Giunta di Assoarma

Ordine di precedenza
Il Gabinetto del Ministro ricorda che nelle cerimonie l’ordine delle precedenze fra le Associazioni conferisce il primo posto a quella del Fante, seguita al secondo posto dall’ANMI. Precisa però che, qualora la predetta Associazione del Fante sia assente, essa sarà sostituita da una delle Associazioni, sempre dell’Esercito, che segue quella del Fante in ordine di priorità e cioè:
• Granatieri di Sardegna
• Bersaglieri
• Alpini
• Carristi
• Paracadutisti
• Truppe anfibie
• Cavalleria
• Artiglieria
• Genieri e Trasmettitori
• Aviazione dell’Esercito
• Autieri
• Amministrazione
• Tecnici dell’E.I.

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