Scrivi al Presidente Nazionale

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——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Bandiera italiana.
Data: 30/07/2019 01:14
Mittente: Mariano Canzio <mariano.canzio@gmail.com>
Destinatario: presidente@marinaiditalia.com

Egr. Presidente,
sono il marinaio di leva m.n. Canzio Mariano matricola 48TP0174 socio del Gruppo a.n.m.i. di Sora (FR) nonché assiduo lettore del giornale Marinai D’Italia ed in particolar modo della prima pagina, ovvero l’Editoriale, dove Lei tocca argomenti vari e interessanti.
Quello che mi ha colpito molto è stato il gesto da Lei compiuto in prima persona, nel fornire una nuova bandiera ad un istituto scolastico, in sostituzione di una bandiera deteriorata, che non rappresenta l’Onore che il nostro Paese merita. Nella città in cui vivo non ho potuto fare a meno di notare presso un istituto scolastico due bandiere, Italiana ed Europea il cui stato non oso descrivere a parole e mi limito ad allegare le foto che si commentano da sole. Ricordando il Suo gesto, ho pensato di affrontarlo usando i social (whatsapp); ho pubblicato la foto delle bandiere, inviandole al gruppo a.n.m.i. Sora e proponendo l’ acquisto di altre nuove da fornire all’istituto scolastico. Dopo soli due giorni dalla mia proposta ho notato con mio grande piacere che due bandiere nuove, belle da vedere, sventolavano sull’edificio in questione.
Il mio pensiero va a tutte le altre bandiere che dovrebbero essere sostituite per dare un senso di appartenenza alla nostra Italia spesso bistrattata e che invece merita tanto nel rispetto sopratutto nel ricordo di chi eroicamente ha compiuto l’estremo sacrificio.
Vista l’efficacia di una semplice foto pubblicata, perché non invitare tutti i marinai d’Italia a fare altrettanto?
Allego foto delle bandiere, vecchie e nuove. Colgo l’occasione per porgerle un caro saluto ed un affettuoso abbraccio.

Mariano Canzio
Via Madonna della Quercia 1
03039-Sora (FR)

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Re: XX Raduno Nazionale di Salerno – Salerno, 28-29 settembre 2019
Data: 19/07/2019 17:44
Mittente: a.mariani2007@libero.it
Destinatario: Paolo Pagnottella <presidente@marinaiditalia.com>

Carissimo Ammiraglio e mio Presidente, La ringrazio vivamente per il gentile invito e la assai apprezzata ospitalità. Sono davero spiacente di non poter aderire. L’ospedale Niguarda di Milano mi concede il privilegio di poter fare un corposo pacchetto di controlli in breve tempo e non posso proprio permettermi di chiedere modifiche alle date e agli orari. Aguro a lei ed all’ANMI il massimo successo della manifestazione, peraltro  garantito dalle precedenti edizioni alle quali ho partecipato con grande soddisfazione. Un caro saluto a Lei, ai suoi collaboratori ed a tutti i Marinai che parteciperanno. Angelo Mariani

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Info da Franco NINI
Data: 07/06/2019 13:25
Mittente: Franco NINI <ilroines@hotmail.com>
Destinatario: “presidente@marinaiditalia.com” <presidente@marinaiditalia.com>
Cc: Consiglio Direttivo <cns.anmi@gmail.com>

Gentile Ammiraglio Pagnottella,
tante volte avevo intenzione di scriverLe per ringraziarla delle belle parole che usa nell’affrontare argomenti che riguardano il personale della Marina o situazioni che ci interessano come marinai dell’ANMI e non solo.
Ora ho preso il coraggio e la penna giusta per ringraziarLa vivamente in merito al suo memoriale “O tempora, o mores!”.
Quando è uscita la notizia del fatto mi sono chiesto “ma cosa succede in Marina?” che bisogno c’era di sposarsi in divisa e la passata sotto le sciabole è stato proprio quello che mi ha angosciato di piu’ in quanto le due ragazze potevano avere avuto anche un attimo di pazzia ma le altre persone che hanno applaudito non hanno nessuna scusa.
Questa mattina il mio Presidente del CNS mi manda a leggere quello che anche a Lei ha fatto male nel vedere una “sceneggiata” in barba ad ogni etica militare.
Grazie Ammiraglio, il Suo scritto lo mostrero’ a quanti amici e parenti mi hanno chiesto spiegazioni a cui non ho saputo rispondere, ma ora con orgoglio citero’ le sue parole con entusiasmo.
Franco NINI
Email : ilroines@hotmail.com

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Considerazioni pre-elettorali
Data: 19/05/2019 09:12
Mittente: Nazionale ASSOARMA

Accludo, per l’opportuna diramazione, alcune considerazioni relative
all’argomento in oggetto.
Gen. Mario BUSCEMI

CONSIDERAZIONI PRE-ELETTORALI
In questi ultimi giorni della campagna elettorale assistiamo ad un surriscaldamento degli animi che ha coinvolto purtroppo anche l’immagine stessa delle Forze Armate.
È comprensibile perciò che da più parti ed in più occasioni mi venga rivolto l’invito ad una presa di posizione ed ad una protesta formale consistente eventualmente anche in eclatanti gesti esteriori in occasione, ad esempio, della rivista militare del 2 giugno.
In merito debbo rilevare che le Associazioni d’Arma non appartengono ad una “parte” (anche se purtroppo qualcuno sta facendo propaganda elettorale mostrando l’uniforme) e sono inserite di fatto nell’“estabilishment” istituzionale, tanto da ricevere uno specifico, anche se assai modesto, contributo annuale dal Ministero della Difesa.
Come tali le Associazioni d’Arma – ma non i singoli soci ovviamente – debbono sentirsi vincolate agli stessi limiti dei militari in servizio.
Una presa di posizione contro le sgradevoli affermazioni che ci hanno offeso in più circostanze finirebbe per coinvolgerci tutti nella bagarre politica del momento, dalla quale invece dobbiamo continuare ad astenerci con il dovuto distacco. È chiaro infatti che questi attacchi ai militari non sono altro che atti politici in vista delle elezioni.
In merito sento anche il dovere di rammentare che sul piano della “realpolitik” siamo in condizioni di inferiorità rispetto all’“intellighentia” che domina sulla pubblica informazione (e spesso, si badi bene, non solo a sinistra). Aprire una polemica rischierebbe spiacevoli reazioni artificiosamente scandalizzate che tornerebbero in fin dei conti a nostro svantaggio.
Ma i Valori vanno rispettati comunque.
E a tal fine sono intervenuto in via ufficiosa, anziché in termini di protesta rumorosa, affinché la nostra voce ed il nostro stato d’animo siano noti ai massimi livelli di governo ed istituzionali.
C’è da augurarsi che il tradizionale messaggio del Presidente della Repubblica in occasione della festa del 2 giugno ponga un punto fermo nei riguardi di questi ripetuti attacchi con una chiara e rinnovata affermazione dei principi di cui siamo orgogliosi di essere espressione.

Mario Buscemi

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Pasqua 2019
Data: 21/04/2019 12:29
Mittente: “Marinai” <contatto@marinai.it>
Destinatario: “ANMI” <contatto@marinai.it>

Un saluto a tutti i Marinai,
Oggi e’ il giorno di Pasqua ed a tutti voi giungano i miei migliori auguri.
Oggi la “colomba della pace”, simbolo pasquale dovrebbe far si che io mi astenga dalle riflessioni che, in parte polemiche, rispecchiano pero’ lo stato d’animo di chi ha indossato la DIVISA in nome di tre concetti fondamentali “ONORE, VALORE, DISCIPLINA”.
Il C.S.M. Vecciarelli disse che “Difendere i confini non e’ piu’ necessario”
Complimenti vivissimi egregio signore.
Lo dica a mio nonno che rischio’ la vita nella 1a G.M. per difendere “I SACRI CONFINI DELLA PATRIA”.
Concetto questo a lei certamente sconosciuto.
E poi non mi riconosco piu’  nella attuale Marina Militare dove le regole sono state stravolte e dove i settimanali di “gossip” o meglio “pettegolezzo” pescano a piene mani.
Vi ricordo questo collegamento al video proposto in occasione del 4 novembre 2018 e che fu CENSURATO dal sig Crimi poiche’ giudicato troppo violento.
Forse servira’ a ricordare che le FF.AA. a qualcosa servono.
https://www.marinai.it/video/fa1/fa1.htm
Albino Lovera

Da: Stella Davide – SC.2.CL.
Inviato: mercoledì 20 febbraio 2019 16:13
A: Pagnottella Paolo – AMM.SQ.
Oggetto: RINGRAZIAMENTI

Ill.mo  Ammiraglio Buonasera, sono qui a scriverle come socio ANMI per Ringraziarla personalmente per l’operato all’interno dell’ ANMI. La seguo tantissimo e a  sottomesso parere dello scrivente non poteva essere meglio rappresentata detta istituzione, la sua esperienza maturata all’interno della MARINA MILITARE non può che giovare a tutti i componenti dell’associazione.
Con la presente porgo i Saluti del Lgt N Gabrielle Pellistri , all’ epoca suo timoniere di manovra, oggi C.TE di Nave Porto Salvo, da cui io dipendo.
Le auguro Vento in poppa e mare calmo, con l’ augurio di un futuro sereno, fatto di soddisfazioni personali e professionali.
Con stima ed Ammirazione
SC 2 CL N/SDI Stella Davide
Socio ANMI Pescara

Oristano 28.01.2019  – OGGETTO : Editoriale “Marinai d’Italia”  – Rivista Nr. 11–12/2018

Gentile Presidente,

Sulla nostra Rivista mensile, che afferma sempre più  i valori e l’orgoglio  di appartenenza alla Marina Militare già insiti in ognuno degli  Associati, i Suoi  “Editoriali” , messaggi , riflessioni, rivolti al Paese costituiscono per Noi quel valore aggiunto che ancor più ci lega al passato , con la consapevolezza del presente, e non di meno con le criticità del futuro.

In particolare nell’editoriale augurale per il 2019, per il  quale ho il piacere di scriverLe e soffermarmi, la Sua analisi ancora una volta contribuisce a far luce sullo stato di “salute” dell’Italia, consentendo a Noi Marinai per primi di aggiornare il pensiero e le coscienze, anche e soprattutto nell’immediatezza di nuove consultazioni elettorali.

La Sua Presidente è una chiara schiettezza,  quella che da troppo tempo  è assente dal lessico politico, giornalistico e dei media in generale, che così operando purtroppo confondono (probabilmente per strategia consolidata) i Cittadini, che allo stesso tempo sono anche Elettori, e lo stato attuale ne è  una mesta conferma. Occorre che le Persone, gli Onesti Cittadini, i Padri di Famiglia, si rimpossessino di un pensiero proprio, non fagocitato da campagne social, dove seguire un filo logico di orientamento (e di credibilità!) diventa la più ardua delle imprese, contribuendo a sviluppare quelle fratture sociali che sviluppano una sorta di antisemitismo nazionale, ovvero “italiani contro Italiani”.

Ebbene, Grazie Presidente per omaggiarci della Sua saggezza, dei Suoi Valori, e del Suo più alto senso di appartenenza al Paese;  Necessita  riacquistare quel sano amor Patrio, che le stesse Istituzioni, non si capisce perché spesso ostacolano, ed in un certo senso  colui che Le si rivolge ne ha tratto amare esperienze.

Con estremo piacere La saluto, con l’auspicio che possa  ancora guidarci a lungo in questo percorso Marinaresco e di vita associativa.

Con tutti i sensi di stima

Mauro Grussu  –  Consigliere ANMI ORISTANO

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Cerimonia del Giuramento , 1° dicembre 2018
Data: 04/12/2018 14:50
Mittente: “gianlu.bru@tiscalinet.it” <gianlu.bru@tiscalinet.it>
Destinatario: <marinaccad@marina.difesa.it>
Cc: “anmipres” <presidente@marinaiditalia.com> … omissis
Alla cortese attenzione dell’Ammiraglio Comandante
Gentile Ammiraglio
all’indomani della Cerimonia che ha suggellato il Giuramento di fedeltà alla Costituzione ed all’Italia degli Allievi della 1^ Classe ritengo doveroso esprimerLe , a nome di tutti i Soci dei Gruppi ANMI che sono intervenuti, non solo dalle Delegazioni della Toscana ma anche di altri Gruppi della Lombardia, del Trentino e della Liguria, il più sincero sentimento di gratitudine per la grande opportunità che il Comando Accademia Navale ci ha voluto concedere consentendo una partecipazione tanto numerosa di ” vecchi Marinai ” che portano inciso profondamente nell’animo l’amore par la Nazione per la Forza Armata.
E’ stato bello vedere i Solini accanto agli Spadini come se fosse un ideale passaggio di testimone fra generazioni che hanno fatto e faranno della vita sul mare la loro vera ragione di vita.
La Cerimonia è stata come da tradizione bellissima e commovente e se ha toccato noi”veterani” sono certo che l’effetto sui parenti dei giurandi sia stato grandioso !
Colgo l’occasione ,se mi consente , per rivolgere un pensiero di gratitudine anche ai Servizi del Comando che si sono prodigati per rendere una realtà la nostra presenza con particolare riferimento all’Ufficio del Cerimoniale che pazientemente ha soddisfatto le nostre continue richieste, permettendo in tal modo una visibilità veramente alta della nostra Associazione.
Ancora una volta si è avuta una concreta testimonianza di quanto vicina sia la Marina Militare all’ANMI e questo in virtù anche dell’affetto che Lei ha sempre manifestato per l’Associazione .
Grazie Ammiraglio !
Ca (r Luigi Bruni DRTM

Mi chiamo Pasquale Trabucco, sono nato a Roma il 29 febbraio 1960 e ho deciso di onorare i Caduti della Grande Guerra con un viaggio a piedi per l’Italia perché ho un grande desiderio che vorrei realizzare: il ripristino della festività del IV novembre.
Paracadutista dell’ A.N.P.d’I. Roma dal 1979 dopo aver frequentato il 100^ Corso A.U.C. di Cesano (RM), nel 1980, in qualità di Sotto Tenente di Fanteria Meccanizzata sono stato assegnato per il servizio di prima nomina presso il 28^ BTG Fanteria “PAVIA” di stanza a Pesaro e, sempre presso quel Battaglione, sono risultato vincitore di concorso per la ferma biennale rimanendo in servizio fino a novembre 1982.
Il 20 maggio u.s. dopo sei mesi di allenamento sono partito per questo “viaggio” che ho concluso il 9 luglio davanti al “sacello” del Milite Ignoto a Roma e, subito dopo, mi sono recato in Campidoglio dove sono stato ricevuto dalla Sindaca Virginia Raggi.
Ho percorso l’Italia a piedi , partendo dal Comune più a Nord Predoi (BZ) per arrivare al Comune più a Sud Portopalo di Capo Passero (SR) fermandomi anche nella Città di Vittorio Veneto dove il 27 maggio ho avuto l’onore di sfilare con i miei colleghi del 100^ Corso Ufficiali.
E’ stato un cammino moto impegnativo e denso di emozioni perché dedicato ai Caduti della Grande Guerra.
Durante il viaggio ho portato con me un Tricolore, acquistato a Reggio Emilia, che è stato firmato dalla quasi totalità dei Sindaci dei 44 Comuni dove ho fatto tappa e quando non era presente un Sindaco o un amministratore sono stati i cittadini del luogo; a Roma la Sindaca Virginia Raggi oltre ad apporre la sua firma ha lasciato anche una dedica.

La mia marcia, più di 1.400 chilometri a piedi, su 1.750 preventivati che non ho potuto far tutti a causa di un problema importante alla gamba sinistra che ancora devo recuperare, consisteva non solo nel far firmare il Tricolore al Sindaco ma soprattutto onorare il Monumento ai Caduti del luogo con un fiore o un momento di raccoglimento.
A quanti chiedessi cosa pensassero della festività del IV novembre tutti mi rispondevano che era stato un grandissimo errore togliere questa festa perché era come tagliare le nostre radici.
Anche sulla mia pagina Facebook Pasquale Trabucco in cammino per l’ITALIA i consensi per il ripristino di questa festa sono totali.
Per questi motivi il 5 luglio, a poche tappe dal termine del mio viaggio ,ho deciso di lanciare la petizione online per il ripristino della festività del IV novembre.

Dal 1919 al 1976 questa festa ha dato dignità a questi uomini che hanno ricevuto, ognuno di loro, la medaglia di Vittorio Veneto che in quasi tutte le case italiane possiamo vedere appesa al muro: quella è la nostra storia insieme alle foto dei nostri cari.

Dobbiamo dare dignità a quel Popolo, il nostro, che si impegnò in una guerra lunga e molto dura e rendere omaggio ai sodati di ieri, di oggi e di domani, che quotidianamente sono impegnati in Italia ed all’estero, dando la possibilità ai cittadini giovani e meno giovani di partecipare per un giorno alla vita dei soldati visitando le caserme come si faceva in quel giorno del IV novembre fino al 1976.

Il mio desiderio è ripristinare la festa del IV novembre e per questo chiedo il sostegno di quanti condividano questa iniziativa.

Nel ringraziare per il tempo che mi è stato dedicato, rimango in attesa di una sua gradita risposta.

Roma, 26 agosto 2018
Pasquale Trabucco – Viale Marx n.112 – 00137 Roma
tel. 3386679600      lino.italia@tiscali.it

P 121309Z GIU 18 ZDS
FM MARISTAT
TO CINCNAV
MARICOGECAP
COMSUBIN
MARICOMLOG NAPOLI
MARICOMSCUOLE ANCONA
MARINA NORD LA SPEZIA
DIREZIOMARE ANCONA
MARICAPITALE
MARIDROGRAFICO GENOVA
MARICIRCOLI ROMA
MARIBANDA ROMA
ANMIPRES
BT
NON CLASSIFICATO
SIC EAU
MARISTAT 80005403/H/2/1
MSGID/GIORNATA DELLA MARINA – ANCONA 11 GIUGNO 2018//
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MARINA TENUTASI IN ANCONA, ALLA PRESENZA DEL MINISTRO DELLA DIFESA, DESIDERO ESPRIMERE IL MIO PIU` VIVO COMPIACIMENTO E APPREZZAMENTO PER L`AMPIO IMPEGNO E L`APPASSIONATA DETERMINAZIONE PROFUSI DA PARTE DI TUTTO IL PERSONALE A VARIO TITOLO COINVOLTO.
ANCORA UNA VOLTA LE ATTESTAZIONI DI STIMA CHE MI SONO DIRETTAMENTE PERVENUTE DALLE PIU` ALTE CARICHE ISTITUZIONALI E DALLE TANTE PERSONE CHE HANNO PRESO PARTE ALLA CERIMONIA, SONO LA TANGIBILE TESTIMONIANZA DELL`ELEVATO STANDARD ORGANIZZATIVO RAGGIUNTO IN UN EVENTO DI PARTICOLARE COMPLESSITA` E IMPORTANZA, CHE HA RICHIESTO UN ALTO LIVELLO DI COORDINAMENTO, SINCRONISMO, PREPARAZIONE, PERSEVERANZA NONCHE` TENACE DISPONIBILITA` E PROPENSIONE A VINCERE, ANCHE CON CONDIMETEO MARGINALI, AL SOLO FINE DI BEN FARE E FAR OTTIMAMENTE FIGURARE LA MARINA MILITARE.
VI SIETE TUTTI MERITATI LE BANDIERE DI PRIMA GRANDEZZA CHE ISSAVANO AL VENTO I MAS 15 E 21 AL RIENTRO AL CREPUSCOLO MATTINALE IL 10 GIUGNO 1918.
BRAVO ZULU.
I CONTENUTI DEL PRESENTE MESSAGGIO SIANO PARTECIPATI A TUTTI I LIVELLI ORGANIZZATIVI.
FIRMATO:IL CAPO DI SATO MAGGIORE DELLA MARINA
AMMIRAGLIO DI SQUADRA
VALTER GIRARDELLI
P.D.C.: MARISTAT U.A.G. – 2 U.R.E.C./SEZ. R.E. TEL. 7144519

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Editoriale rivista marzo 2018
Data: 09/06/2018 14:45
Mittente: “Marco Maldotti” <mmaldot@alice.it>
Destinatario: <presidente@marinaiditalia.com>

Egregio Sig. Presidente dell’ ANMI.
Ho avuto oggi il piacere di poter leggere il Suo editoriale nella rivista dell’Associazione prestatami da un vostro socio di Cremona.
Non sono un marinaio (forse mancato..) ma appassionato del mare e della marina, si!
Parto dalla fine per spiegarmi  meglio: ho ritenuto opportuno leggere il suo saggio articolo a mia moglie e a mia figlia (ahimè potrei essere suo nonno 59aa vs 13aa),
appena terminato, mia figlia Lucrezia, entusiasta delle Sue parole, ne ha chiesto una copia per se (tra pochi giorni sosterrà l’esame di III media) e una per la sua professoressa di italiano e storia.
Nel mio piccolo ho sempre cercato di spiegarle la storia (e la vita in generale) da un punto di vista critico, di non dare nulla per scontato, di verificare i dubbi e mettere a confronto fonti diverse; il lavoro non è stato sempre facile ma:
Il terreno è buono e il seme è stato piantato…..
Quindi non disperiamo !
Sono e voglio essere convinto che altri genitori e insegnanti sentano in se il dovere, e perchè no il piacere, di insegnare “bene” a bambini e ragazzi “il passato” per un futuro migliore.
Grazie ancora per il suo articolo
Marco Maldotti

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Santa Barbara 2017
Data: 02/12/2017 22:08
Mittente: “Marinai” <contatto@marinai.it>
Destinatario: “ANMI” <contatto@marinai.it>

Un saluto a tutti i Marinai,
il 4 dicembre ricorre Santa Barbara ossia tra 2 giorni, lunedi’.
Il caso vuole che anche 50 anni fa, nel 1967, la ricorrenza cadesse il lunedi’.
Ero imbarcato su nave Doria 553 ed alle 3,50 del mattino rientrai dal permesso domenicale.
Che bello….. trovai le corde della branda tagliate, dormivo a prora.
Alle 9 mi alzai e partecipai alle gare tra cui la corsa nei sacchi sul ponte di volo ed arrivai 2° (Il primo era una certo Marrazzo) vinsi 1 glp ( per chi non ricorda glp = giorno di licenza premio)
Alla lotteria poi 2 glp ed 1 portasigarette.
Non uscii in franchigia. Il riparare la branda mi aveva stancato.
A proposito dei 50 anni, nel 2018 il corso EM 1968 sta organizzando il radunodel 50ennale a Taranto presso le Scuole.
Sul sito dei marinai inseriro’ i dettagli del momento e vi avvisero’.
Per chi fosse interessato ho nuovamente riscritto il sito www.corso64.net ( prima edizione anno 2000 ) ed ora e’ visibile anche sui telefonini.
Auguri per Santa Barbara e come sempre…
Alla prossima.
Albino Lovera
http://www.marinai.it

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: solidarietà marinara
Data: 25/10/2017 14:11
Mittente: Giovanni Greco <giogre48@gmail.com>
Destinatario: presidente marinai ditalia <presidente@marinaiditalia.com>

Preg.mo Amm. PAGNOTTELLA,
qualche settimana fa ho compiuto 98 anni, vado per i 99 e sempre a testa alta.
Le ricordo la lettera che le scrissi il 15/7/2017 ore 18,49 Come oggetto : Festa della nostra, di tutti, Repubblica*.
Ho avuto un fortissimo riscontro e la solidarietà degli amici marinai mi ha profondamente emozionato.
(ho conservato tutte le lettere di stima e affetto)
Ciò mi sprona a proseguire la mia “lotta” affinché tutti i marinai ultra 90 enni non vengano messi nel dimenticatoio.
CHIEDIAMO SOLO RISPETTO*.
Preg. Amm. , in tal caso, con il suo assenso, proporrei a tutte le Associazioni ANMI Nazionali, a stralciare tra i loro iscritti una lista con i pochissimi ultra 90enni presenti, e inviarla a chi di dovere, in modo che i “VERTICI” militari e politici, sappiano perlomeno i loro nomi.
Oggi con i computer, basta un semplice comando di ricerca.
Grazie a tutti e a Lei rispettosi saluti MARINAIO PER SEMPRE
Ernesto Greco (classe 1919)

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: lettera da bruno bini
Data: 28/07/2017 17:57
Mittente: Bruno Bini <Bruno@bebinfostampa.it>
Destinatario: presidente@marinaiditalia.com

Signor Presidente,
ho letto il suo editoriale relativo alla parata del Due Giugno immedesimandomi, parola dopo parola, in tutto quello che ha scritto. Ho apprezzato, in particolare, i concetti, le opinioni, i convincimenti che ha saputo esprimere con chiara lucidità e sempre con pacata fermezza. Gliene sono grato perché quel che è capitato a Lei capita, in circostanze similari, a quasi tutti noi che godiamo dello spettacolo dei reparti schiarati e avvertiamo spontanei brividi di emozione al passaggio della bandiera. Ci sentiamo spaesati, incerti sui comportamenti da tenere, timorosi di essere considerati dei “guerrafondai”. Quel che Ella ha scritto ci rincuora, ci rafforza nella giustezza – e nella nobilità- delle nostre convinzioni. Che, sempre come Ella ha specificato, traggono origine non da istinti bellicosi bensì da stimolazioni ideali identificabili nel valore quasi religioso dell’esistenza, nei legami di appartenenza a una comunità, nei vincoli affettivi della famiglia. Ho apprezzato, in particolare, oltre alla “vocazione sacerdotale”, la sottolineatura relativa al termine “sacro” che nella nostra Costituzione compare una sola volta (art. 52) con specifico rifermento al dovere di ogni cittadino di difendere la Patria. Vorrei aggiungere, in proposito, una riflessione. La Carta Costituzionale fu scritta nel 1947 da un’assemblea di deputati espressione di tutte le forze politiche, nessuna delle quali nemmeno in remota ipotesi sospettabile di istinti bellicosi o di nostalgie per il passato regime fascista. Eppure scommetto che se, a qualcuno di quelli che ci guardano con malcelato fastidiio, segnaliassimo la specificità e l’unicità del termine “sacro” riservato nella Costituzione alla difesa della Patria, quello penserebbe subito a un’astuta infiltrazione reazionaria. Qualcosa del genere capitò, qualche anno fa, all’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale parlando durante una cerimonia militare, (rigurdante, mi pare, la Guardia di Finanza) esortò i presenti ad adempiere al loro impegno “con disciplina e onore”. Mal gliene incolse: fu investito da una valanga di critiche e di rampogne, echeggiate anche sui giornali e nei notiziari radiotelevisivi, per quelle inopportune, riprovevoli espressioni di “retaggio fascista”. E pensare che invece egli si era limitato a citare l’articolo 54 della Costituzione il quale considera la disciplina e l’onore come “dovere dei cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche”. Mi perdoni la lungaggine, signor Presidente, ma l’evocazione di questi episodi mi scivola irresisitibilmente sui tasti come “memento” per confermare da che parte stia la faziosità e quanto possa diventare assurdamente preconcetta. E mi consenta, proprio per questo, un’ultima annotazione riguardante uno dei presidenti più amati dagli Italiani: Sandro Pertini. Non lo si può certo sospettare di tendenze militariste, autoritarie o comunque “destrorse”, men che mai di simpatie “nostalgiche”. Eppure, partecipava a tutte le manifestazioni in cui erano presenti o addiritura protagoniste le Forze Armate (compresa la parata del Due Giugno) e il suo primo gesto appena entrava nell’area della manifestazione era quello di avvicinarsi alla bandiera e baciarla. C’è bisogno di altro per stabilire una scelta di campo? Mi scusi ancora, signor Presidente, e riceva un sentito “grazie” per aver fatto sentire chiara e forte la sua – la NOSTRA – voce.
Pasquino Bruno Bini
Tessera ANMI n° 345321 (Gruppo Sori-Golfo Paradiso) — Tessera ANAIM n° 126

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Articolo su Festa Repubblica
Data: 20/07/2017 11:49
Mittente: Paolo Ferraro <paolo.ferraro.com@gmail.com>
Destinatario: Paolo Pagnottella <presidente@marinaiditalia.com>

Caro Ammiraglio,
leggo sempre con attenzione e apprezzo i suoi editoriali sulla rivista Marinai d’Italia.
Le analisi e riflessioni che fa sull’ultimo numero relativo al defilamento del 2 giugno sono molto lucide e realistiche e mi trovano completamente d’accordo.
Un caro saluto
Paolo Ferraro

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Festa della Repubblica
Data: 19/07/2017 06:06
Mittente: Giancarlo Montin <giancarlo.montin@gmail.com>
Destinatario: presidente@marinaiditalia.com

Gent.mo Presidente
Solo due righe per manifestare a Lei e a tutti gli appartenenti  (di ieri e  di oggi) le forze armate, la più totale comprensione per il disappunto  scaturito dai comportamenti dei “nostri” politici, in occasione della Festa  della Repubblica, e più in particolare durante la sfilata in via dei Fori  Imperiali. Leggendo il suo editoriale sul nostro mensile, mi è preso un  “groppo” che è stato lo stesso avuto il 2 Giugno in occasione della sfilata. La più assoluta mancanza di rispetto nei confronti di chi serve e servì la Patria, da parte di certi personaggi che ci dovrebbero  rappresentare, mi ha indignato a tal punto che ho spento il televisore a  metà della manifestazione. Questi personaggi (strapagati) non meritano la  mia stima e nemmeno quella di tutti coloro che come noi hanno servito la  Patria. Sono indignato e preoccupato. Si, preoccupato perchè non oso  pensare dove andremo a finire se chi ci dovrebbe rappresentare è il primo a  mancarci di rispetto.
Termino qui altrimenti rischio di scendere nell’offensivo e nella  maleducazione, che sono due comportamenti che non mi rappresentano.
A Lei e tutto il suo staff il mio più cordiale saluto con l’augurio di buon  lavoro.
Giancarlo Montin
Socio di Ferrara

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Nota di cortesia
Data: 15/07/2017 14:59
Mittente: umbemag@tiscali.it
Destinatario: <presidente@marinaiditalia.com>

Gentilissimo Ammiraglio sono il C.F. (cong) Umberto Maglione iscritto al Gruppo di Roma e molto spesso consulto Facebook dove ogni tanto pubblico miei post e composizioni varie sia riguardanti la Marina che argomenti Vari. In questi ultimi giorni ho visto un Suo secondo post, postato sulla rete, all’argomento “Le Battaglie Navali di Mezzo Giugno” e “Mezzo Agosto” e, sotto quest’ultimo, mi è venuto spontaneo esprimere il sotto riportato commento.
“Mi piace. Come primo dovere ricordo e riverisco, con il massimo degli onori ed una dovuta preghiera i tanti Eroi, caduti e non, artefici dei due eventi bellici che hanno scritto queste due pagine di gloriosa storia per la nostra Marina e per la gloria della Patria. Come secondo dovere, mi congratulo personalmente con il Presidente, Ammiraglio Pagnottella, di questo Suo modo di raccontarci e raccontare la storia del passato. Sono convinto che sia proprio il modo giusto di portare all’attenzione dei tanti iscritti all’ANMI le pagine storiche della nostra gloriosa Marina. Una piccola pagina storica penso sia più facile a leggersi invece di un grosso libro. Certamente quest’ultimo dirà molto di più, ma il tempo corre e chi si dedica veramente ad un libro scarseggia sempre di più. Quando mi capita, anch’io faccio di questi piccoli racconti e penso proprio che è un buon modo per raccontare. Aggiungo anche che sapevo dei due avvenimenti ma non così in dettaglio che in definitiva, con poche righe, ci racconta due gloriosi risultati a favore della nostra Marina. Grazie Presidente.”
Sicuro di non fargli perdere molto tempo, ho voluto inviarglieLo via e-mail. Con doveroso rispetto aggiungo miei saluti per LEI e tanto buon vento per la nostra Associazione.
C.F. (cong) Umberto Maglione

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: FESTA della nostra, di tutti, Repubblica
Data: 15/07/2017 18:49
Mittente: “mhygre@tin.it” <mhygre@tin.it>
Destinatario: presidente@marinaiditalia.com

Preg.mo Presidente Nazionale PAGNOTTELLA,
prendendo spunto dal Suo Editoriale pubblicato sul mensile dell’ Associazione ANMI n. 6 di Giugno 2017, mi permetto di esprimere ancora una volta il mio rammarico verso le istituzioni e chi ci rappresenta.
(ho già scritto a Lei un paio di volte ed ho avuto l’onore di conoscerla di persona al Raduno tenutosi a Gaeta qualche anno fa)
Argomento: Festa della Repubblica 2/6/2017
Preg.mo Presidente mi rivolgo a Lei per esprimere il mio disappunto, per quanto avvenuto, e soprattutto per essere tutelato in qualsiasi futura manifestazione. (sempre se Dio vorrà)
Alla festa della Repubblica tenutasi in Piazza del Plebiscito , un paio di giorni prima, mi è giunta comunicazione che sarei stato sul palco della autorità , ma purtroppo vi erano solo posti in piedi.
Certamente non avrei osato sedere a fianco del Sindaco ,o del Prefetto,o del Generale o dell’Ammiraglio, anche se per LOR SIGNORI sarebbe stato un grande onore, ma una sedia, messa anche in disparte avrebbero potuto trovarla.
I responsabili tutti avrebbero dovuto prevedere e provvedere affinchè un REDUCE di GUERRA PLURIDECORATO di 98 anni potesse partecipare alla Festa della Repubblica, alla quale Repubblica, IO ho donato la mia gioventù, e molti miei amici marinai hanno donato la vita.!!!!
Caro Presidente, mi creda, mi sono ancora una volta sentito emarginato e dimenticato.
(in Francia o in America ciò non sarebbe accaduto)
Con mio immenso rammarico non parteciperò più a nessuna manifestazione, toglierò così il disturbo a chi ci dovrebbe <<< ONORARE e RISPETTARE >>>.
A nome di tutti i pochi reduci di guerra ultra 90enni.
Una volta marinaio, marinaio per sempre.
Ernesto Greco classe 1919.
Socio Onorario ANMI Napoli

——– Messaggio originale ——–
Data: 09/07/2017 21:44
Mittente: Marcello Sassoli <msassoli@skynet.be>
Destinatario: presidente@marinaiditalia.com

Tutti noi vorremmo salvare il massimo di vite umane, quale che sia la loro provenienza.Le cifre sono impressionanti e da queste si desume che la sproporzione dei salvataggi e degli approdi in Italia è senza comune misura dalla parte del nostro Paese.Far finta di niente non è più possibile.

Dobbiamo come “sistema paese” deliberare al più presto e tutti insieme.
Tutti insieme vuol dire dare la voce al popolo italiano. Come? Con un referendum abrogativo dell’iniqua decisione di Dublino, firmata dal nostro governo nel 2003 quando i flussi non raggiungevano queste cifre.

“Siete favorevoli all’abrogazione di Dublino II che pone sulla sola Italia l’onere dell’accoglienza di quella grande tragedia dell’immigrazione di massa nel Sud del Mediterraneo?”

Il popolo italiano è maturo per dare una giusta risposta al quesito. Se i politici, qualunque essi siano, non vorranno procedere, se ne assumano la responsabilità!

Marcello Sassoli
Italiano all’estero

——– Messaggio originale ——–
Oggetto: Feste e ricorrenze
Data: 31/05/2017 17:30
Mittente: “Marinai” <contatto@marinai.it>
Destinatario: “ANMI” <contatto@marinai.it>

Un saluto a tutti i Marinai,
il giorno 2 Giugno il calendario mi dice che e’ festa. Festa di che ?
Ah..si…della repubblica….ma quale repubblica ? Mi spiace ma io non mi riconosco piu’ in questa “repubblica” rappresentata da quegli individui che il 2 Giugno, con il loro codazzo di lacche’ , si mostreranno ai sudditi in via dei Fori Imperiali a Roma.
Perche’ questo astio , perche’ questo scontento ?
Purtroppo mi viene in mente la parola Patria…la “Terra dei Padri”, la terra dei nostri nonni, dei nostri padri ,dei nostri antenati,  la terra di coloro che si sono immolati ed hanno donato la vita per difendere i confini  SACRI ed INVIOLABILI !!!!
Un’ accozzaglia di mascalzoni ha distrutto questo concetto e con il proprio dissennato comportamento  ha e continua ad offendere  la memoria dei nostri morti.
Qualcuno di questi esseri immondi mi spieghi a cosa sia servito il sacrificio di tanti uomini immolatisi per difendere “Il patrio suol”
Il 2 giugno per me non ha significato alcuno.

Il 10 giugno ricorre la Giornata della Marina e qui rivolgo un grande saluto a tutti i Marinai.

Albino Lovera
http://www.marinai.it
contatto@marinai.it

Destinatario presidente@marinaiditalia.com
Cc segreteria.pn@marinaiditalia.com
Data 27/01/2017 15:36
Oggetto Ernesto Greco classe 1919

Caro Presidente,
in allegato la mia storia marinaresca e qualche foto.
ho ormai 98 anni, e vorrei farle partecipe di alcune cose che a mio personale giudizio non vanno proprio bene.
Credo che ormai siamo rimasti in pochi in tutta l’ Italia, siamo delle memorie storiche viventi, qualcuno ci menziona come eroi che hanno contribuito a rendere la nostra Patria libera e democratica.
Purtroppo però, ogni qual volta partecipo a manifestazioni nazionali o commemorative (e partecipo ancora), siamo poco considerati.
Mai che qualche autorità , (che non sà neanche se il mare è bagnato o meno) ci menzionasse, siamo allineati in incognito tra tanti ex marinai del gruppo di appartenenza.
Ho avuto, in America, a Washington, tantissimi onori, mi hanno invitato a sedere nel palco d’onore, insieme alle più alte autorità militari e civili.
Ormai non cerco più onori, ma un minimo di accortenza, per chi, per la Patria ha donato la propria gioventù.
Mi perdoni lo sfogo, ma dovevo dirlo.
Una volta marinaio, marinaio per sempre
Ernesto  Greco