Diario della Crociera 2019 dei Marinai d’Italia

8 novembre

Oggi visita alla “nostra” Ragusa, ribattezzata Dubrovnik, ma sempre bella, interessante ed intrigante cittadina, per la sua storia e il suo fascino. Sembra davvero camminando per le sue vie che la Serenissima Repubblica di Venezia sia ancora la Dominante, che i suoi Fanti da Mar siano qui di presidio, che le sue galere siano ormeggiate nel porto vecchio.  Splendidi dedali e viuzze, souvenir per tutti e il solo rammarico di una sosta troppo breve per gustare ed ammirare tutto ciò che la città offre. Ripartiti alle 13,00 navigazione in Adriatico. Nel pomeriggio, l’Assemblea Generale del Gruppo NAMI ha consentito un riepilogo delle esperienze, un sereno dibattito e la consegna di un attestato a coloro che hanno partecipato a tutte le sette “crociere dei Mariani d’Italia”. Infine il Presidente Nazionale ha fatto omaggio a tutti i partecipanti di una stampa rappresentante il Regio SMG Scirè, l’omaggio al quale è stato il principale obiettivo della spedizione 2019.
Domani, con l’attracco a Venezia, anche questa bellissima esperienza avrà termine.

L’ingresso nella baia di Ragusa

 

Le mura veneziane di Ragusa

 

Lo “Stradun” di Ragusa

 

La consegna degli Attestati di Lunga Navigazione

07 novembre

Giornata davvero memorabile e non solo per il gruppo ANMI. Già dalle 9,00, con condimeteo in peggioramento, siamo in contatto radio con Nave Alpino e man mano che le distanze serrano, affiniamo i dettagli della cerimonia congiunta. Alle 11.40, con perfetta manovra cinematica l’Alpino, che sta sopraggiungendo da prora lato sinistro, taglia la scia di MSC LIRICA e sopravanza sul suo lato dritto, venendo a posizionarsi esattamente al traverso, distanza 100 yds. Uno spettacolo vedere la nostra bella Nave in perfetta rotta, con l’equipaggio schierato sul ponte di volo. Le brevi allocuzioni, diffuse sulle reti interne delle due Navi, da parte del C.te Pietro Scarpato e del C.te Stefano Luciano e dell’ammiraglio Paolo Pagnottella hanno creato l’atmosfera perfetta: i passeggeri della LIRICA sono accorsi in massa sul lato dritto e hanno partecipato in grande silenzio alla cerimonia. Lettura della preghiera del Marinaio, note del Silenzio e, in onore di tutti i caduti
in mare nell’adempimento del dovere, hanno preceduto l’ordine di lanciare a mare la corona di alloro. Abbiamo notato molti occhi riempirsi di lacrime! Poi accompagnata dai rituali saluti a colpi di sirena, Nave Alpino ha messo barra, aumentata la velocità, per scomparire all’orizzonte, bella, maestosa e possente così come era comparsa. E subito dopo … un bel diluvio, quasi a suggellare questa mattinata di emozioni. Nel pomeriggio, dopo la foto ufficiale dei partecipanti in teatro, abbiamo salutato il C.te Scarpato ed il suo equipaggio nel corso di un signorile cocktail e fra ripetuti applausi: non si aspettava di essere iscritto come Socio ANMI, ricevendone tessera, cravatta e distintivo. Crediamo che le sue parole di ringraziamento, velate di commozione, siano per noi una bella soddisfazione. È seguita la nostra cena di Gala, allietata dalla sorprendente (e squisita) torta preparata per noi dal reparto pasticceria: al brindisi finale ai Marinai d’Italia, alla
Marina e all’Italia abbiamo avuto la piacevole sorpresa di vedere associarsi tanti, tanti altri passeggeri … non ANMI! Poi Nettuno ci ha preso a ben volere, è cessata la pioggia, il mare è tornato calmo e placido: in rotta per Ragusa.

L’incontro in mare con Nave Alpino

 

Il Comandante Scarpato nuovo Socio ANMI

 

La Cena di Gala su MSC Lirica

06 novembre

Siamo così giunti a Mykonos, la Saint Tropez greca ed abbiamo trascorso una giornata in pieno relax alla scoperta dei mulini a vento, percorrendo le tortuose stradine del paese nelle quali perdersi è facile (furono ideate così per disperdere i pirati che approdavano sull’isola) fra negozi di souvenir e piccoli bar dove una sosta ristoratrice ha ovvimente compreso un bicchierino di buon Ouzo e Mezedes (tipici antipasti vari). Alcuni di noi si sono avventurati fino a Delos, l’isola della “luce”, con la sua meravigliosa “via dei leoni” del VII secolo a.C. Ammirando i panorami sotto un delizioso sole è tornata alla mente la mitologica storia di Zeus e della bellissima Latona, che proprio qui diede alla luce Artemide ed Apollo. Insomma, una full immersion di incantate visoni, storia antica e conferma che gli Dei avevano davvero buon gusto! Alle 18,00 rientrati a bordo, si salpa con prora sullo Ionio e poi sull’Adriatico. Dopo cena si è concluso il ciclo di attività culturali con la presentazione dei cimeli portati a bordo dai soci, ricordi dei padri e dei nonni, pezzi di cuore della nostra storia familiare e nazionale. È seguita una bella ed esaustiva presentazione della Marina Militare Italiana dei nostri tempi, la sua composizione, le missioni, i programmi e le prospettive per il breve/medio termine. Non poteva essere tema più indovinato perché domani è previsto l’incontro in mare con nave Alpino: tutti i passeggeri ne sono informati e l’attesa è palpabile.

Il porto vecchio di Mikonos

 

La terrazza dei Leoni di Delos

 

Un cimelio preziosissimo: il fischietto originale del nostromo del “Duca d’Aosta”

5 novembre

Meravigliosa! Non ci sono parole differenti per illustrare la nostra visita a Rodi. Ormeggiati nel porto nuovo alle ore 09,00, siamo subito partiti per la visita alla città. Sull’acropoli dove sono stati scoperti e resi visitabili i resti del più grande stadio dell’antica Grecia ci siamo poi diretti alla città fortificata dai Cavalieri dell’Ordine Ospitaliero di san Giovanni, appunto i Cavalieri di Rodi oggi di Malta. Accompagnati da una guida davvero colta e competente (Stelios, non per nulla laureato a Lecce) abbiamo ripercorso e rivissuto secoli di storia sulle mura, attraverso i fossati, le opere di difesa, le architetture militari succedutesi nei secoli. Al centro della città vecchias troneggia il palazzo del Gran Maestro, poi abbattuto dagli Ottomani e ricostruito dagli Italiani nel periodo 1925÷1935 per farne la sede del Governatore del possedimento dell’Egeo o Dodecanneso Italiano. Ancora ornato di stemmi delle varie epoche, piastrellato con mosaici provenienti da Kos e salvati dopo il violento terremoto che aveva distrutto l’isola, abbiamo davvero provato l’orgoglio di essere italiani qui ancora e sinceramente rispettati e quasi rimpianti per quanto fatto non solo in campo architettonico ed urbanistico (tutti i principali edifici pubblici risalgono infatti al periodo della nostra presenza sull’isola) ma per il modello di una pacifica vita sociale multi etnica e multi religiosa. Nel pomeriggio, alla presenza del Console Onorario d’Italia a Rodi, ing. Nikolas Farmakidis, nella chiesa cattolica di “nostra Signora della vittoria” abbiamo deposto sull’altare una corona di alloro in memoria degli oltre 15.000 soldati, marinai ed avieri, che qui hanno sacrificato la vita per la difesa di questo lembo di Patria. Hanno benedetto la corona il nostro cappellano, don Marcello e il parroco, padre Luke Gregory, un patriottico e simpatico padre francescano. Alle 18,00, con grande rimpianto di tutti, ma felici della bellissima esperienza in questo angolo d’Italia (anche se non più italiano) abbiamo messo la prua su Mykonos.

Lo stadio più antico della Grecia

 

I mosaici nel Palazzo del Gran Maestro

 

Il Gruppo all’ingresso della Città Vecchia

 

La cerimonia nella chiesa cattolica di Rodi

04 novembre

Oggi abbiamo vissuto una bellissima esperienza, visitando l’isola dove è nata la dea della bellezza e dell’amore, Afrodite. L’escursione alla scoperta dell’isola di Cipro ci ha condotto prima a Limassol poi a Larnaka, fra rovine dell’Età del Bronzo e spiagge ancora frequentate da turisti, cattedrali ortodosse (meravigliosa quella con le reliquie di san Lazzaro) e artigianato locale. Favoriti da un tempo splendido e temperatura estiva, abbiamo così rivissuto la storia di Cipro, dalla conquista degli antichi Greci al protettorato Britannico, passando attraverso la dominazione veneziana e quella araba. La gente che abbiamo incontrato, cortese, disponibile e innamorata dell’Italia ci ha narrato anche le vicende recenti che hanno visto l’indipendenza, l’invasione turca della parte orientale, l’ingresso nella UE e nell’Euro Zona. Partenza nel pomeriggio e prora su Rodi. Dopo la cena, al cui termine abbiamo brindato, con il C.te di MSC LIRICA Pietro Scarpato, alle Forze Armate italiane, degustando una squisita torta tricolore, Maurizio Brescia ha illustrato la storia dei Cavalieri di san Giovanni intimamente legata a quella di Rodi ed al suo monumento più celebre ( dopo il Colosso): il palazzo del Gran Maestro poi divenuto palazzo del Governatore della colonia italiana del Dodecaneso.

Limassol

 

Larnaka – La cattedrale di San Lazzaro

 

 

 

Brindisi alle Forze Armate Italiane con il C.te Pietro Scarpato e l’Ammiraglio Paolo Pagnottella

3 novembre

Domenica 3 novembre ci siamo divisi in due comitive. La prima si è diretta al Mar Morto ed alla fortezza di Masada, ultimo baluardo degli ebrei zeloti alla conquista romana: un luogo magico, significativo ed indimenticabile cui si è aggiunta l’esperienza di scendere, in terra,
sotto il livello del mare e fare il bagno dove l’acqua ha una salinità di circa il 34% (in confronto per esempio all’Adriatico che ne ha il 4%) che consente al corpo umano di galleggiare senza alcuno sforzo. La seconda comitiva, dopo la toccante visita alla grotta del profeta Elia sul monte Carmelo, si è diretta al castello di Acri, roccaforte costruita dai crociati ed ultimo regno cristiano in questa Terra poi conquistata dagli arabi. Magnifica struttura, con un suo fascino particolare, ancor oggi ottimamente conservata e fonte di continue scoperte di sale
sotterranee, tunnel di collegamento protetto fra castello e porto, spalti muniti ed opere di difesa.  Alle 22,00, salpati da Haifa, MSC LIRICA è transitata sulla verticale del punto dove giace lo scafo squarciato del “R. SMG Scirè”: molte lacrima hanno rigato i volti dei nostri marinai
al suono del silenzio, al fischio del nostromo, alla preghiera del marinaio ed al lancio in mare di una corona di alloro ornata dello stemma del nostro COMSUBIN, i cui ragazzi, eredi della gloriosa X^ MAS, hanno così voluto unirsi a noi nella celebrazione di quegli eroi.
Ora prora verso Cipro.

Il mastio del complesso templare/ospitaliero di Acri

 

Uno dei tunnel realizzati dai templari nel sottosuolo di Acri

 

Vista del Mar Morto e della funivia che porta all’altopiano di Masada

2 novembre

Sabato 2 novembre ci siamo svegliati in porto ad Haifa sotto un sole splendente. Per il  gruppo è stata organizzata una visita a Gerusalemme, meta irrinunciabile una volta giunti in Terra Santa. Abbiamo percorso la via “Dolorosa” soffermandoci alle stazioni della
passione di nostro Signore Gesù e siamo saliti fino al Golgota. L’emozione è stata grandissima ed ognuno di noi ha vissuto con intensità questa esperienza. La visione del muro del pianto è ancora nei nostri occhi. La sera è stato nostro ospite a bordo l’Ambasciatore d’Italia in Israele, S.E. Gianluigi Benedetti, accompagnato dagli Addetti Militari, per la Difesa il Col. Guido Cerioni e per l’Aeronautica il Col. Vincenzo Sicuso. Il C.te di MSC LIRICA, Pietro Scarpato, è stato l’ospite impeccabile e la serata è trascorsa in piacevolissima compagnia anche delle consorti che hanno desiderato, infine, visitare la Nave. Il tradizionale scambio di crest ha suggellato l’amicizia e la simpatia nate a bordo.

Il gruppo dei marinai sulla Via Dolorosa

 

La pietra sulla quale Gesù si appoggia durante la Via Crucis

 

L’Ammiraglio Pagnottella e l’Ambasciatore d’Italia in Israele

01 novembre

Magnifica giornata in navigazione, con sole splendente, mare calmo e venti favorevoli. Nel teatro di MSC LIRICA alle ore 10,00 il cappellano della spedizione, don Marcello, ha celebrato la santa Messa in suffragio di tutti i marinai italiani caduti nell’adempimento del dovere, militari o mercantili, tutti accomunati in questa giornata dedicata a tutti i Santi. Il nostro esperto, Maurizio Brescia, sta continuando la proficua raccolta di cimeli che tanti dei nostri hanno portato con sé a bordo per condividere, poi, con tutti i valori che contengono attraverso una presentazione dedicata. Avvicinandoci ad Haifa, la conferenza serale è stata dedicata alla leggendaria epopea del R.SMG. “Scirè” sul cui punto di affondamento lanceremo una corona di alloro quando lasceremo il porto domenica prossima.

La santa Messa di tutti i Santi celebrata in teatro

 

In navigazione verso la Terra Santa.

31 ottobre

Alle 08,00 MSC LIRICA è ormeggiata nel porto di Heraklion, antica capitale veneziana dell’isola di Candia. La visita al palazzo di Knosso ha affascinato il gruppo, condotto da Calliope, guida davvero colta e simpatica. Dalla preistoria alla seconda Guerra Mondiale è stato un excursus di mirabile valore nel luogo dove è nata la nostra civiltà. La mattina si è conclusa con la visita al museo archeologico nazionale di Heraklion ricco di preziose testimonianze uniche al mondo. È seguito un deposito valori al mercato locale ove souvenir e oggetti di artigianato locale hanno fatto felici tutti. La sera dopo la partenza siamo incappati in un temporale: pioggia battente, lampi e fulmini hanno ricordato a tutti che … siamo nella notte di Halloween. Prora verso Haifa.

Fontana Francesco Morosini nel centro di Heraklion

 

Sala del trono del palazzo di Knosso

 

La fortezza veneziana all’ingresso del porto vecchio di Heraklion

30 ottobre

Piacevolissima giornata in navigazione verso le isole greche. Traversato il canale di Otranto con sole splendente e mare come una tavola è iniziata la raccolta dei cimeli fra i Soci, con piena soddisfazione dell’esperto. Alle ore 17,00 prima Assemblea Generale con illustrazione degli scopi della spedizione e delle cerimonie previste. È quindi intervenuto il comandante di MSC LIRICA, Pietro Scarpato, accolto da un fragoroso applauso. Egli ha ringraziato i partecipanti assicurando tutto il suo supporto entusiastico alle nostre iniziative. Dopo cena è iniziato il ciclo culturale con una conferenza sulla X^ MAS all’attacco della flotta britannica nella baia di Suda di fronte a cui la Nave transiterà domani mattina diretta a Heraklion. Alle 21,15, al traverso di capo Matapan, il gruppo ANMI si è riunito sul ponte scoperto numero sei per commemorare i marinai caduti in quella tragica battaglia del 1941. Maurizio Brescia ha rievocato le vicende dello scontro ed il socio Franco Viacava ha letto con profonda commozione alcuni brani del padre che a quella battaglia ha partecipato a bordo del “Oriani”. Don Marcello Orazio Calefati ha quindi benedetto la corona che, dopo la lettura della preghiera del marinaio, è stata lanciata a mare al fischio del nostromo. La commozione era negli occhi di tutti. Ora via verso Creta.

Conferenza sulla X^ MAS all’attacco della flotta britannica nella baia di Suda

 

Cerimonia del lancio della corona al largo di Capo Matapan

 

28 ottobre

Il 28 ottobre la nostra spedizione è partita da Venezia. La bella Nave – MSC LIRICA – ha attraccato con quattro ore di ritardo causa la fittissima nebbia che gravava su tutta l’area. Così, partiti con ritardo, siamo giunti a Bari nel primo pomeriggio del 29 anziché di mattina. Con l’imbarco dei nostri Soci, che in questo che è l’ultimo porto italiano, il gruppo ANMI navigante si è completato e dalle ore 20,00 ha messo la prora sull’isola di Creta. Ancora una volta ci siamo incontrati, vecchi e nuovi amici, animati dalla comune volontà di trascorrere un bel periodo insieme andando a rendere omaggio ai nostri marinai caduti per la Patria nelle vicende belliche del teatro Egeo.

Partenza notturna da Venezia

 

Arrivo a Bari il 29 nel pomeriggio